Il sindaco reggente vuole completare il percorso iniziato con Tagliaferri
Amare il territorio e mettersi
al servizio di esso sono caratteristiche che contraddistinguono
Donatella Alberoni, vicesindaco
per nove anni di San Giorgio con
delega ai servizi alla persona e
cultura, prima di diventare sindaco reggente e sostituire Giancarlo Tagliaferri, nominato consigliere regionale al posto di Tommaso
Foti nel maggio 2018.
Alberoni scende in campo per le
prossime elezioni, a capo di una
nuova squadra (lista civica di centrodestra) capace di coniugare
elementi di confermata esperienza amministrativa e giovani entusiasti di intraprendere un percorso a favore della comunità. «Mi
candido per completare il percorso iniziato insieme a Tagliaferri -
racconta Alberoni - e indirizzato
da quattro elementi: attenzione
alla persona, solidarietà, impegno e sicurezza; fattori possibili
solo attraverso un lavoro costante».
Nove anni da vicesindaco e un anno da sindaco; quali sono i momenti che ricorda con più piacere?
«Mio marito un giorno ha paragonato l'ambito del sociale con il
ruolo dell'arbitro, se non se ne
parla vuol dire che si è lavorato
bene, ecco i ricordi che conserverò sempre nel mio bagaglio personale, sono i risultati silenziosi
ottenuti a dispetto delle poche risorse in questo ambito, che riguarda il benessere generale della collettività. Ricordo con piacere i matrimoni che ho celebrato e
le sfilate con il gruppo degli Alpini perché mi piace interagire ed
ascoltare le persone».
I principali obiettivi che la nuova
squadra si prefigge di realizzare?
«Abbiamo alcuni progetti da
completare: nuove piste ciclabili, il Parco del Nure, lo sviluppo
della zona artigianale, incentivando la produttività ed il potenziamento della sicurezza iniziato con
il controllo di vicinato. Accanto
alle politiche di sviluppo e mantenimento del territorio, si porrà
l'attenzione alle politiche di sostegno riguardanti la famiglia,
senza dimenticare l'incremento
del settore turistico con il progetto Scaliamo il Torrazzo».
Un commento su San Damiano, incrocio di Case Nuove e tangenziale?
«Sono anni che, come amministrazione, ci poniamo come ambasciatori delle problematiche
gravi per il nostro territorio, negli
enti preposti. L'aeroporto di San
Damiano presenta una situazione di stallo, un limbo dove tutto è
fermo e tace e questo suscita in
me molte perplessità sull'esito finale. L'incrocio di Case Nuove è
stato lo scenario di una terribile
tragedia e dopo anni di ritardo sono finalmente stati stanziati i fondi da parte della Provincia per la
modifica della viabilità in un tratto di strada altamente frequentato. La situazione della tangenziale è quella più fluida: i lavori sono
finalmente iniziati e c'è un cronoprogramma che prevede 500
giorni per la realizzazione
dell'opera, che da anni i nostri cittadini aspettano, perché per investire in un territorio bisogna innanzitutto investire nelle infrastrutture».
Ad oggi, sembra non ci sia nessun'altra lista in cantiere, cosa ne
pensa?
«La gente di San Giorgio dimostra quotidianamente un encomiabile impegno e spirito di servizio per la comunità, attraverso
l'associazionismo ed il volontariato, purtroppo la disaffezione
alla politica nazionale colpisce
anche gli enti più piccoli, che anno dopo anno richiedono responsabilità sempre più elevate,
elemento - questo - che contribuisce ad allontanare le persone
dalla "res publica". Mi piacerebbe
attuare iniziative rivolte soprattutto ai giovani, col fine di riavvicinarli alla politica ed alla cura
verso il proprio paese».
Libertà
