Cugini critica il video di Barbieri «Si dipinge come autonoma dai partiti, ma ne è stata succube»
Non convince Stefano Cugini la presa di distanze dai partiti della sindaca Patrizia Barbieri: «Si nota nettamente che nel video di annuncio ufficiale della candidatura, dicendo che il suo partito è Piacenza vuole mettere un solco tra se e i partiti, ma in concreto in questi cinque anni si è visto che non è così, se c'è un sindaco che ai desiderata dei partiti ha dedicato tutto il mandato è stata lei», commenta acuminato l'ex capogruppo Pd passato (via gruppo misto) in Alternativa per Piacenza. Che poi incalza su «questa sua velocità nel prendere sempre le distanze dagli tsunami che le girano intorno: dall'arresto dell'ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Caruso, quando disse che "la 'ndrangheta non è mai entrata in Comune", all'attuale inchiesta che vede indagati un assessore dimissionario (Erika Opizzi, ndr) e il leader (Tommaso Foti, ndr) del più influente partito della sua coalizione, ma lei dice che "non siamo coinvolti"». Secondo Cugini, la sindaca «finge di non capire la differenza tra la responsabilità amministrativa (poi vedremo se per qualcuno ce ne saranno anche di penali) e quella politica». «Anche perché a parti invertite», rimarca il portacolori di ApP, «dal caso dei furbetti del cartellino alla vicenda del nido Farnesiana e al negoziato per Borgo Faxhall, quando c'era da attaccare la giunta Dosi perché "non poteva non sapere", lei e quelli della sua maggioranza non andavano tanto per il sottile». E se dal punto di vista tecnico il video di Patrizia Barbieri è «di alta qualità», riconosce Cugini, «mi sarei aspettato un messaggio dove non si presenta la perfezione fatta persona, ma che umanamente avesse espresso anche tutte le cose che nel mandato non sono andate e che si impegnasse a rimediare nel prossimo». Morale di Cugini: «Un messaggio di autentica propaganda, alla "Wonder Patty"».
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