Rassegna Stampa

Alloggi Erp, c'e' chi è nullatenente in Italia ma ha case all'estero

Data: 09/07/2017

L'incontro con cui ieri è stata illustrata la richiesta di modifica delle normative 
Appello del sindaco alla Regione per chiedere di rivedere le norme che regolano l'ammissione 

CASTEL SAN GIOVANNI • Ridefinire i criteri per l'assegnazione delle case popolari (alloggi Erp) in modo che chi possiede immobili all'estero non si trovi avvantaggiato rispetto a chi li ha in Italia. Lo chiede il sindaco Lucia Fontana che ha indirizzato una lettera al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all'assessore alle politiche abitative Elisabetta Gualmini, perché rivedano la normativa. «E' una materia - precisa Fontana - su cui i sindaci, come in altri casi, non hanno nessuna discrezionalità». 

Lettera a Bonaccini 
L'amministrazione castellana chiede al presidente Bonaccini di rivedere la normativa perché tra i criteri di assegnazione degli alloggi Erp (a Castello sono 117) si tenga conto anche dell'eventuale proprietà di immobili all'estero «Numerosi assegnatari di alloggi Erp - scrive Fontana - risultano nullatenenti in Italia pur possedendo una o più case all'estero». Si tratta per lo più di stranieri. Al contrario chi è titolare di almeno il 50% del diritto di proprietà su immobili che sono ubicati in Italia (per lo più cittadini italiani) viene "penalizzato" nell'assegnazione degli alloggi . Di qui la richiesta di equiparare le due posizioni facendo un'operazione che il sindaco e l'assessore al welfare Federica Ferrari hanno definito di «equità e giustizia sociale». Amministratori e consiglieri ieri hanno incontrato i consiglieri regionali Matteo Rancan (Lega), Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e il vice coordinatore regionale di Forza Italia Fabio Callori cui hanno chiesto di farsi portavoce. I due consiglieri regionali avevano già presentato in tal senso un emendamento, bocciato, alla giunta regionale. «In Regione servirebbe una politica di buon senso per evitare vuoti normativi e furbetti delle case» ha detto ieri Rancan che ha rivolto un appello ai sindaci a seguire le orme di Castello. Il collega Foti ha parlato di un «principio valido per gli italiani e per gli stranieri che introdurrebbe un motivo di equità». In merito alla mancanza di alloggi, a fronte delle elevate richieste, Foti ha paventato il rischio «di muovere una guerra tra poveri». «La Regione deve smettere di fare clientele e lasciare maggiore potere ai sindaci» ha aggiunto Callori.

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