Temi che necessitano di risposte impellenti: banchi in centro? Come si anima la città?
Non solo pratiche urbanistiche.
Rimasti in sospeso ci sono anche
un paio di temi, per così dire più
popolari, che impongono all'amministrazione comunale soluzioni immediate: sono il futuro del
mercato bisettimanale e i Venerdì
Piacentini.
Come ogni forma di commercio al
dettaglio su area pubblica, anche
il mercato è pronta alla ribascita
dopo l'emergenza Covid. Governo e Regione hanno stilato le linee
guida per la Fase 2. Sulla carta,
dunque, da mercoledì prossimo il
mercato potrebbe riprendere in
forma integrale (in questo periodo erano solo gli alimentaristi a lavorare), naturalmente nel rispetto delle regole e delle precauzioni
anti-contagio. Ma come riprendera? E dove? Sul Pubblico Passeggio per garantire maggiore distanziamento ai banchi. Oppure resterà in centro storico come molti reclamano. In questi giorni il dibattito è tornato alla ribalta. Mauro
Saccardi (FI) e Tommaso Foti (Fdi)
hanno proposto la soluzione di un
mercato diffuso in centro, con i
banchi spalmati nelle vie limitrofe alle due piazze principali Duomo e Cavalli, o anche nelle altre
piazze. Il tempo stringe e l'assessore al Commercio Stefano Cavalli è chiamato a dare una risposta.
Cosa accadrà invece ai Venerdì
Piacentini, la rassegna estiva che
da anni anima il centro storico portando un importante indotto a tutto il commercio? Come si farà a
conciliare la ripresa con le vie e le
strade di Piacenza zeppe di persone? Prima dell'emergenza c'erano
stati due passaggi tecnici da parte
del Comune: le domande di collaborazione e la manifestazione di
interessi. Al momento il futuro è
ancora nebuloso.
Libertà
