APPROVATO INDIRIZZO DEL PD
Appalti: patto sulla "clausola sociale" per salvaguardare i lavoratori
Era stato ribattezzato "l'ordine del giorno Spazio 4". Ma alla fine, nonostante le iniziali divergenze, maggioranza e opposizioni sono riuscite a trovare un punto d'intesa sulla cosiddetta "clausola sociale": «Nei futuri bandi relativi all'affidamento di servizi si valuti caso per caso l'inserimento di apposite clausole sociali a tutela della continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti». L'ordine del giorno presentato dal Partito Democratico (primo firmatario Christian Fiazza), che conteneva questa indicazione, ha poi ricevuto il via libera unanime dall'aula. La questione era salita alla ribalta dopo la decisione dell'amministrazione di elaborare un bando diverso rispetto al precedente per lo spazio di aggregazione giovanile di via Manzoni, un appalto che non prevedeva la clausola per la riassunzione del personale uscente. In consiglio si è accesa una discussione nella quale Tommaso Foti (Fdi) e il sindaco Patrizia Barbieri hanno sottolineato i rischi di «andare contro i principi sanciti dalle più recenti sentenze giurisprudenziali nel caso di applicazione automatica della clausola sociale». «Nessuno disconosce il ruolo della clausola, ma i lavoratori vanno tutelati tutti, anche quelli che con un nuovo bando hanno l'opportunità di fare ingresso nel mondo del lavoro» ha osservato il primo cittadino. «Diversamente si corre il rischio di ingessare la vita comunale» ha evidenziato Foti. Via libera a larga maggioranza anche per un ordine del giorno targato 5 stelle (Andrea Pugni e Sergio Dagnino) che chiedeva alla giunta, prima di valutare eventuali cessioni di quote nelle società partecipate (Iren, ndc), «di riflettere sulle possibilità offerte dal ricorso al credito bancario».
Libertà
