Sui social network tiene banco il caso legato al casello dell'A1 e al raddoppio dell'ipermercato
Tiene banco sui social network
il derby Piacenza-Lodi sul nome da
dare al casello di Guardamiglio
sull'A1 (l'attuale "Piacenza Nord" o
cambiarlo in "Basso Lodigiano"?),
anche se ormai il terreno di scontro
si è spostato sul caso Auchan, cioè
il progetto di ampliamento del centro commerciale e le compensazioni negoziate con gli enti locali lodigiani a partire dalla provenienza dei
nuovi assunti - quantificati in 450 -
che per il 50% deve essere di residenti a Sn Rocco e per l'altro 50% nei
Comuni confinanti o comunque in
provincia di Lodi.
E' la pagina Facebook dell'ex consigliere comunale di centrodestra
Marco Colosimo ad avere dato la
stura a uno spigoloso botta e risposta tra il vicesindaco di San Rocco
Claudio Filippucci e Tommaso Foti (Fdi), deputato e consigliere comunale a Piacenza, ma soprattutto
colui che, con il suo intervento lunedì in aula, ha aperto il nuovo fronte polemico su Auchan. Un paradosso, chiarisce Foti il senso della
provocatoria minaccia della chiusura del ponte alle auto lanciata lunedì in ritorsiva risposta agli accordi che tagliano fuori Piacenza.
«Quando è caduto il ponte, molti
piacentini dissero che si poteva anche farne a meno per poi accorgersi che quasi venti lodigiani fanno le
loro compere in città». ha ribattuto
Filippucci, «quindi prima di sparare cazzate sarebbe utile parlare con
l'amministrazione comunale per sapere come mai non si sono presentati alle conferenze di servizio (il tavolo negoziale sulla pratica urbanistica del centro commerciale, ndr)
anche se invitati».
«Ben dovrebbe sapere che la conferenza dei servizi è partecipata dai
tecnici e non dagli amministratori»,
gli ha ribattuto Foti: «Io ho evidenziato un problema che anche a Lei
dovrebbe interessare: se si formano
code di alcuni chilometri in entrata
a Piacenza, a subirne negativamente gli effetti non è solo il territorio piacentino ma anche quello che Lei
amministra. Il mio ricorso a un paradosso è servito a sollevare il velosu due questioni: a) la necessità che
gli organi politici del Comune di Piacenza prendano contatti con Auchan per verificare se la stessa (che
ha un punto vendita in pieno centro) sia interessata a contribuire a
una risagomazione di piazzale Milano, oltre che a riattivare quella navetta che ha da tempo dismesso; b)
in materia di assunzioni è stato sottoscritto un protocollo tra i Comuni del Lodigiano interessati e Auchan di sicuro valore politico, ma
nullo sotto il profilo giuridico». Foti
sul punto esemplifica: «Se un commerciante piacentino si trasferisce
ad Auchan, secondo il citato protocollo o licenzia la commessa se
quest'ultima abita nel piacentino o
per continuare a tenerla a lavorare
le deve chiedere di trasferire la residenza in provincia di Lodi».
«Alle conferenze di servizio partecipano i tecnici ma secondo lei le
decisioni finali le prendono loro o i politici?»,è la controreplica da San
Rocco. E ancora: «Alla prima conferenze con i Comuni contermini
l'invito è stato mandato al comune
di Piacenza che avrebbe potuto fare richieste invece non si sono presentati quindi faccia lei».
Ancora Foti in tema di assunzioni:
«Se il Comune di Piacenza avesse
applicato i criteri che il suo Comune ha condiviso con Auchan, il suo
Sindaco - che è dipendente del Comune di Piacenza - non sarebbe
mai stato assunto». «Una polemica
senza senso», chiosa Filippucci, «noi
abbiamo seguito tutti i percorsi istituzionali per un opera del genere e
quando si doveva discutere con i comuni contermini sulla viabilità il comune di Piacenza non si è presentato quindi trovo surreale che ora a
opera iniziata qualcuno per il nome
di un casello autostradale tiri fuori
cose che secondo il mio modesto
parere non hanno senso».
Libertà
