Rassegna Stampa

Barbieri ai suoi 'Lavoriamo' Slitta l'annuncio

Data: 12/02/2022

QUI CENTRODESTRA
Se Atene piange, intesa come centrosinistra, Sparta certo non ride. Anche il centrodestra esce malconcia dai risvolti dell'inchiesta giudiziaria che ha portato ad arresti e denunce, in particolare per il coinvolgimento di due esponenti di spicco di Fratelli d'Italia, l'assessora Erika Opizzi e il deputato Tommaso Foti. Circostanze che si riverberano anche sui piani elettorali della sindaca Patrizia Barbieri. Inevitabilmente i tempi dell'annuncio della corsa bis da sindaca slittano ancora. Qualcuno, in queste ore, aveva anche ipotizzato addirittura un possibile ripensamento, o comunque una riflessione profonda, che tuttavia non trova conferme. Anzi: « Noi continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto» sono state le uniche parole pronunciate dalla sindaca dopo la giunta convocata ieri mattina. Dopo le dimissioni dell'assessora Opizzi, Barbieri ha assunto le deleghe all'urbanistica e al demanio. Se ne occuperà quindi lei nei tre mesi che restano alla fine del mandato. L'ufficializzazione della ricandidatura, che era stata già rimandata in attesa delle dimissioni dall'ospedale di Foti (ricoverato per Covid), non è più la priorità del momento. Se ne riparlerà quando le acque si saranno calmate. Intanto, ancora orfani della loro guida politica Foti, i consiglieri di Fratelli d'Italia si sono riuniti ieri per confrontarsi. Il momento è complesso. «No comment» da tutti. Il clima è quello di smarrimento per le sorti del loro leader. Il parlamentare è indagato a piede libero con l'accusa di corruzione e traffico di influenze illecite: per gli inquirenti, avrebbe ricevuto tremila euro per aiutare un'azienda, attraverso i suoi rapporti con l'assessore comunale e collega di partito Opizzi. La posizione di Foti è oggetto di accertamenti. La procura chiederà l'autorizzazione alla Camera dei deputati per poter utilizzare i dialoghi intercettati ai quali ha preso parte. Sempre secondo gli investigatori, alcuni incontri con l'imprenditore Nunzio Susino – il quale è al centro delle indagini su ipotesi di appalti cuciti su misura o gare bandite a lavori già fatti – sarebbero avvenuti proprio nella sede piacentina di Fratelli d'Italia nel corso del 2019. Intanto non mancano le reazioni dal mondo politico e dagli alleati. L'altro giorno il senatore leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama e commissario Lega Emilia per Salvini premier, ha diffuso questa nota: « Abbiamo appreso dell'inchiesta dei carabinieri e della procura su una serie di gravi illeciti contro la pubblica amministrazione, che riguardano una parte importante della provincia piacentina. Pur sottolineando che siamo e rimaniamo garantisti, sempre e con tutti, se le ipotesi di accusa verranno confermate, chi ha sbagliato dovrà pagare, fino in fondo. Confidiamo che la magistratura faccia rapidamente chiarezza: ne va della credibilità dell'azione amministrativa di un territorio molto vasto, che merita trasparenza e legalità» .

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