Rassegna Stampa

Beccalossi: Trespidi e' la stampella del Pd

Data: 28/05/2017

Beccalossi: Trespidi è la stampella del Pd 
Per l'assessore regionale lombardo «Patrizia Barbieri è il futuro di questa città» 

PIACENZA • «Patrizia Barbieri è il futuro di questa città. Massimo Trespidi è la speranza del Partito Democratico». Lo ha detto Viviana Beccalossi, assessore regionale della Regione Lombardia, ieri mattina a Piacenza per sostenere la lista di Fratelli d'Italia-An e la candidatura di Barbieri a sindaco. Un intervento in cui non ha mancato di sferrare un duro attacco al governo di centrosinistra uscente, ma anche al candidato Trespidi, definito «la stampella del Pd». Tanti i temi di cui Beccalossi ha parlato nella sua visita piacentina e che saranno baluardo del programma amministrativo di Fratelli d'Italia: sicurezza, contrasto alla ludopatia, controlli serrati sugli insediamenti di moschee «che spesso vengono spacciate per centri culturali» e opposizione ferma «a un'accoglienza indiscriminata di finti profughi che serve solo a foraggiare chi scende a patti con il malaffare». «In Italia ormai ci sono oltre 4 milioni di poveri. Prima di ospitare indistintamente tutti, abbiamo il dovere di curare gli italiani e i piacentini che hanno più bisogno», ha chiarito categoricamente l'assessore regionale. Rivolgendosi alla candidata ha detto: «Patrizia è il nome nuovo, è una donna, è sostenuta da una compagine coesa: tutte le buone ragioni per andare a testa alta, perché è l'unica dei candidati che se lo può permettere. Non lo può certo fare Rizzi che professa una discontinuità dall'amministrazione uscente di centrosinistra e poi presenta nelle sue liste sette su otto degli assessori uscenti. È un centrosinistra talmente in difficoltà che ha bisogno di un candidato di appoggio, Trespidi, la speranza del Pd». A introdurre l'incontro è stato Tommaso Foti, consigliere comunale uscente e capolista di Fratelli d'Italia: «L'amica Beccalossi è qui oggi perché Piacenza è legata alla Lombardia e perché anche in Lombardia fanno il tifo perché la nostra città cambi colore, e questo lo possiamo fare grazie a Patrizia». «E' vero - ha aggiunto Barbieri - noi andiamo in giro a testa alta, noi siamo gli unici che ci presentiamo senza ricorrere a espedienti folcloristici, ma con il contatto diretto con i piacentini che ci chiedono il cambiamento. Vogliono una città diversa, vogliono una nuova stagione».

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