Rassegna Stampa

Bigenitorialita', sì al registro: ma si spacca il centrodestra

Data: 18/09/2018

Mozione di Zanardi (misto) su cui Foti, dopo il voto, tuona: «E' contro la legge»

La maggioranza si spacca sul registro della "bigenitorialità", proposta contenuta in una mozione di Gloria Zanardi (misto) e passata grazie al voto determinante delle opposizioni. L'iniziativa, già sperimentata in altri comuni, impegnava la giunta «ad attivarsi per istituire un apposito registro allo scopo di favorire, mantenere e sviluppare una costante relazione del minore con entrambi i genitori seperati, divorziati o con residenze diverse» ha osservato Zanardi. In tale registro, custodito presso l'ufficio anagrafe del Comune, «per ciascun minore saranno indicati gli indirizzi del padre e della madre a prescindere dalla residenza effettiva del bambino; questo per evitare che il genitore che non vive più a casa con il figlio sia escluso dalle comunicazioni importanti che lo riguardano e allo stesso tempo per far sì che i bambini possano mantenere un rapporto costante con entrambi i genitori». L'atto ha raccolto il voto favorevole del Pd, di Liberi, di Pc in Comune, di Pc Oltre, di Pc Futuro e del M5s. La maggioranza, dove i capigruppo di Lega e FI avevano concesso sul tema voto «secondo coscienza», si è invece divisa tra favorevoli, contrari e astenuti. L'iter del provvedimento dovrà però fare i conti con le invettive di Tommaso Foti (Fd'I): «Si è votato un regolamento contro la legge perché è il consiglio che deve approvarlo, non la giunta. Diffido dunque politicamente l'esecutivo dall'andare avanti»

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