Mozione di Zanardi (misto) su cui Foti, dopo il voto, tuona: «E' contro la legge»
La maggioranza si spacca sul
registro della "bigenitorialità", proposta
contenuta in una mozione
di Gloria Zanardi (misto) e passata
grazie al voto determinante
delle opposizioni. L'iniziativa, già sperimentata in altri comuni, impegnava
la giunta «ad attivarsi per
istituire un apposito registro allo
scopo di favorire, mantenere e
sviluppare una costante relazione
del minore con entrambi i genitori
seperati, divorziati o con residenze
diverse» ha osservato Zanardi.
In tale registro, custodito
presso l'ufficio anagrafe del Comune,
«per ciascun minore saranno
indicati gli indirizzi del padre
e della madre a prescindere dalla residenza effettiva del bambino;
questo per evitare che il genitore
che non vive più a casa con
il figlio sia escluso dalle comunicazioni
importanti che lo riguardano
e allo stesso tempo per far
sì che i bambini possano mantenere
un rapporto costante con
entrambi i genitori». L'atto ha raccolto
il voto favorevole del Pd, di
Liberi, di Pc in Comune, di Pc Oltre,
di Pc Futuro e del M5s. La
maggioranza, dove i capigruppo
di Lega e FI avevano concesso sul
tema voto «secondo coscienza»,
si è invece divisa tra favorevoli,
contrari e astenuti. L'iter del provvedimento
dovrà però fare i conti
con le invettive di Tommaso Foti
(Fd'I): «Si è votato un regolamento
contro la legge perché è il
consiglio che deve approvarlo,
non la giunta. Diffido dunque politicamente
l'esecutivo dall'andare
avanti»
Libertà
