Rassegna Stampa

Circhi e luna park, la sede in via del Pontiere mette tutti d'accordo

Data: 14/03/2017

Circhi e luna park, la sede in via del Pontiere mette tutti d'accordo 

All'unanimità il disco verde all'intesa con i proprietari dell'area che possono delocalizzare a Le Mose le loro attività produttive 

Quella della collocazione degli spettacoli viaggianti era una questione annosa per la città di Piacenza 

PIACENZA • Nonostante il clima pre-elettorale invitasse a ipotizzare una seduta con scontri al calor bianco, il consiglio comunale ha vissuto un pomeriggio anomalo all'insegna della distensione più assoluta. Con l'amministrazione comunale che può fregiarsi di aver incassato il voto favorevole unanime dell'aula sul piano urbanistico che individua l'area da destinare ai circhi e ai luna park, i cosiddetti «spettacoli viaggianti". «Un risultato inseguito da anni che ha dato i suoi frutti», ha detto l'assessore all'Urbanistica Silvio Bisotti che ha illustrato la pratica. L'area individuata come sede fissa è in via del Pontiere, tra la circonvallazione in via XXI Aprile e l'argine del Po, vicino al poligono di tiro. Zona che, diversamente dalle location del passato, ha il pregio di essere lontana da centri residenziali e ospedali, all'apparenza senza impatti negativi sulla città. Si tratta di un'area di quasi 19mila metri quadrati dove per anni hanno avuto sede delle attività di rottamazione auto che ne avevano impedito la riqualificazione da più parti auspicata in considerazione della vicinanza da un lato con la cinta muraria farnsiana e dall'altro con il Lungopo. Con l'azienda di autotrasporti titolare del lotto è stata definita una permuta: in cambio dell'area in questione, l'azienda riceve uno spazio comunale di analoghe dimensioni in zona Le Mose, nelle vicinanze della fiera. Bisotti ha spiegato che all'interno sono presenti due piccoli edifici per i servizi e verranno ricavati 200 posti auto. «La permuta sarà operativa a partire dal 2018, massimo fine 2017», ha specificato ancora Bisotti. Il quale ha anche rassicurato alcuni consiglieri sullo studio di un'adeguato accesso viabilistico sia per le auto sia per le biciclette, e una illuminazione consona («stiamo riflettendo sulla possibilità di installare due riflettori nel parcheggio»).  

Perfino il combattivo Tommaso Foti (Fratelli d'Italia-An) si è virtualmente congratulato definendolo «un atto di pregio che risolve una questione annosa». Un plauso anche dal pentastellato Andrea Gabbiani (5 stelle), da Lucia Carella (Pd) e dal capogruppo democratico Claudio Ferrari: «Un'azione concreta».  

Anche Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) ha lodato il provvedimento sottolineandone anche la valenza sociale: «Il fatto che l'area sia stata trovata in città e assai vicina al centro, consentirà anche ai genitori di avere più sott'occhio i propri figli».  

L'AULA HA ACCOLTO LA RICHIESTA DI TOMMASO FOTI 
II regolamento può attendere, tutti d'accordo ma Zucconi se ne va furibondo 
Slitta ancora l'approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Ieri l'aula ha accolto la richiesta di sospensiva del consigliere Tommaso Foti (Fratelli d'Italia-An) quasi all'unanimità, con il solo voto contrario di Guglielmo Zucconi (gruppo misto). Si è così scongiurato lo scontro dopo che il presidente del Consiglio comunale Christian Fiazza aveva comunicato allo stesso Foti l'impossibilità di accogliere i circa ottanta emendamenti che il consigliere del centrodestra aveva presentato. Foti ha ravvisato un vulnus nella discussione: «Siamo di fronte a uno degli atti più importanti per un consiglio comunale, il cui regolamento andrebbe auspicabilmente votato da tutti. Da parte mia non c'è alcuna volontà ostruzionistica o dilatoria. Le mie proposte sono finalizzate semplicemente a migliorare. Ma poiché in sede di sub-commissione non c'è stata alcuna approvazione formale né tantomeno c'è stato un pronunciamento da parte della conferenza dei capigruppo, è meglio rinviare». Proposta e toni che hanno convinto anche i consiglieri di maggioranza con il capogruppo del Pd, Claudio Ferrari, che ha definito «accettabili» le motivazioni addotte da Foti. Stessa posizione espressa anche dal presidente del consiglio Fiazza: «A mio avviso il regolamento deve partire senza pregiudiziali, in maniera "candida"». II rinvio ha però provocato l'ira di Zucconi, esponente della maggioranza, che, dopo il voto, ha abbandonato l'aula furibondo: «Sono cinque anni che si discute delle modifiche al regolamento e non riusciamo ancora a chiudere. Siamo fuori dal mondo».

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