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Consiglio comunale, presenti e assenti: la 'maglia nera' e' per Paolo Rizzi

Data: 31/08/2018

Il "team" degli stakanovisti dell'aula: Buscarini, Chiappa, Pecorara, Rabboni, Colla, Rabuffi, Levoni, Zanardi, Pavesi e Dagnino

Presenti e assenti, dopo tredici mesi di attività amministrativa è possibile tracciare un primo bilancio sulla produttività dei consiglieri comunali piacentini. Le pedine immancabili a Palazzo Mercanti, quelle che non si sono mai sottratte al consiglio comunale nelle 33 sedute totali, sono Giorgia Buscarini (Pd), Ivan Chiappa, Sergio Pecorara e Francesco Rabboni (Forza Italia), Roberto Colla (Piacenza Più), Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), Antonio Levoni (Liberali), Gloria Zanardi (gruppo misto), Nelio Pavesi (Lega Nord) e Sergio Dagnino (M5s). Sul fondo della classifica, invece, si trovano Paolo Rizzi (Piacenza Più) con 21 presenze, Filippo Bertolini (Fdi) con 24 presenze, Mauro Monti (Liberi) con 27 presenze e Christian Fiazza (Pd) con 29 presenze. I dati fanno riferimento al periodo compreso dal 28 giugno 2017 al 27 agosto 2018. «Sono un professore universitario, non riesco a seguire tutto. E poi non mi considero un uomo d'opposizione, preferisco costruire», dice Rizzi, replicando anche ai malumori di chi si sarebbe aspettato un impegno maggiore per il ruolo ricoperto da ex-candidato a sindaco del centrosinistra. Un altro indicatore per misurare il rendimento dei consiglieri comunali è la partecipazione alle commissioni consiliari, suddivise in servizi sociali, sviluppo economico, assetto istituzionale e utilizzazione del territorio, oltre alla commissione speciale di garanzia e controllo. Al primo posto per la dedizione nelle commissioni c'è Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) con 32 presenze, motivate anche dal fatto che - essendo l'unico rappresentante eletto per la sua lista - cerca di essere ubiquo. Seguono Gloria Zanardi (gruppo misto) con 28 presenze, Andrea Pugni (M5s) con 27 presenze e Antonio Levoni (Liberali) con 25 presenze. Solo una presenza nelle commissioni per il puntiglioso Tommaso Foti (Fratelli d'Italia), senz'altro a causa anche degli impegni avuti in Regione prima e in Parlamento da qualche mese. Con 5 presenze, gli fanno compagnia Mauro Saccardi (Forza Italia ) e i leghisti Marvin Di Corcia, Davide Garilli e Marco Montanari. Il gettone di presenza ammonta a 81 euro in consiglio comunale e 63 euro in commissione. La medaglia d'oro per gli atti ispettivi depositati - come mozioni, interrogazioni e risoluzioni indirizzate alla Giunta - va a Christian Fiazza (Pd), che ha recapitato ben 40 documenti al sindaco e agli assessori per vederci chiaro sulle istanze cittadine: «Sono stato meno presente in consiglio comunale perché ero occupato a scrivere le interrogazioni», commenta con ironia l'esponente dem, incredulo di fronte alla mole d'inchiostro che ha riversato sui fogli. Poco distanti da Fiazza - con uno scarto netto da tutti gli altri colleghi - ecco Gloria Zanardi (gruppo misto) con 31 atti, Giulia Piroli e Stefano Cugini (Pd) rispettivamente con 28 e 27 atti sottoscritti. La Zanardi - detta "Super G" sui social network - rientra nei migliori piazzamenti di tutti gli ambiti trascinati sotto la lente d'ingrandimento. I suoi interventi toccano le problematiche ordinarie: dall'asfalto a gruviera alle buche sui marciapiedi, dalla segnaletica ai litigi stradali... «I numeri parlano chiaro - commenta soddisfatta -, cerco di garantire un lavoro concreto per Piacenza. Ci sono consiglieri comunali che, nonostante le presenze in aula, non portano alcun contributo nella discussione».

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