Rassegna Stampa

Elezioni, centrodestra pronto con le risposte ai 'quesiti' liberali

Data: 09/03/2022

Riunione ancora interlocutoria sui punti programmatici decisivi per la coalizione

Assente il leader storico, Corrado Sforza Fogliani, che si è sospeso dal confronto politico nel centrodestra e con la sindaca Barbieri per evitare preclusioni di sorta, alla riunione di lunedì sera nella sede dell'Associazione dei Liberali piacentini Luigi Einaudi in via Cittadella sono stati Antonino Coppolino e Carlo Giarelli a condurre i lavori. Al momento ancora non sono arrivate dal centrodestra le risposte che i Liberali hanno richiesto su una serie di punti programmatici indicati come dirimenti per la riproposizione della coalizione alle elezioni di metà anno. Il loro arrivo sarebbe però imminente, così sarebbe stato spiegato dai vertici dell'Associazione. Da tempo i Liberali hanno chiesto, per essere ancora parte della del centrodestra a sostegno della ricandidatura di Patrizia Barbieri, garanzie su questioni ritenute decisive quali lo smantellamento della Fondazione Teatri, procedure più trasparenti nei rapporti con le aziende partecipate (Iren in primis), costituzione di un cda per i musei di palazzo Farnese, una rosa condivisa di una ventina di nomi da cui poi il sindaco scelga i futuri assessori. Il protrarsi della mancanza di risposte dagli interlocutori avrebbe sollevato più di una protesta l'altra sera in via Cittadella. E d'altro canto sarebbe stato spiegato che i pontieri tra le parti, anzitutto l'onorevole Tommaso Foti (FdI), avrebbero lavorato in queste ore per favorire il buon esito del negoziato sulla scorta di indicazioni sui punti programmatici che sarebbero in arrivo. Buon esito che però è tutto da dimostrare, anche alla luce degli interventi all'assemblea, tra i quali non sarebbero mancate le critiche all'amministrazione e le preferenze per una corsa elettorale in solitaria o, meglio, alla guida di un terzo polo distinto da centrodestra e centrosinistra. E se c'è chi avrebbe suggerito un occhio di riguardo semmai con la coalizione Pd-centrica che candida Katia Tarasconi, altri interventi avrebbero invece indicato la collocazione preferenziale dei Liberali nell'orbita del centrodestra. I maggiori favori, tastando a oggi il polso dell'Associazione "Einaudi", si direbbero indirizzati verso una lista autonoma protesa all'orgogliosa difesa dei valori liberali di riferimento. Questo al primo turno, in attesa di capire, risultati delle urne alla mano, quali scenari possano aprirsi per l'eventuale ballottaggio. A rasserenare il clima tra centrodestra e Liberali certamente non ha aiutato la seduta del consiglio comunale andata in scena appena prima dell'assemblea in via Cittadella. Tra il capogruppo della Lega, Carlo Segalini, e il capogruppo dei Liberali, Antonio Levoni, sono volati gli stracci. La mozione del secondo sul degrado nei giardini Margherita e Merluzzo ha indotto il primo ad accusarlo di «cercare voti a tre mesi dalle elezioni» e lo esortato a «dire se sta nella maggioranza», nel qual caso deve «adeguarsi alla maggioranza ». Levoni ha replicato rinfacciando a Segalini, ma anche al capogruppo di FdI, Giancarlo Migli, «escamotage ipocriti» per votare la mozione, ma senza «ammettere lo stato di degrado dei giardini». All'assemblea risultano avere partecipato anche il coordinatore di Forza Italia, Gabriele Girometta, l'ex consigliere regionale Fabio Callori (FdI), l'ex assessore Filiberto Putzu, il consigliere comunale Mauro Saccardi (gruppo misto). Si è notata invece l'assenza di Massimo Polledri, il leghista che, dopo essersi mostrato vicino alle posizioni terzopoliste", viene dato in possibile ricucitura con il Carroccio anche se la sindaca avrebbe sollevato forte contrarietà a una sua candidatura nella coalizione di centrodestra.

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