Rassegna Stampa

Fondi all'universita' e ai campi nomadi Consiglio, tensioni nella maggioranza

Data: 28/03/2017

Fondi all'università e ai campi nomadi 
Consiglio, tensioni nella maggioranza 
Fibrillazioni nella coalizione e scontro con il centrodestra sugli emendamenti al bilancio 2017, approvato dal centrosinistra 

Un "sì" traballante a 20mila euro di contributo al sistema universitario piacentino; un "no" secco a 5mila euro per i presepisti piacentini che ha sollevato un polverone in aula con toni piuttosto accesi. Si è concluso con due ostiche votazioni su altrettanti emendamenti - il primo presentato dal democratico Michele Bricchi, il secondo dal leghista Massimo Polledri - il dibattito sul bilancio previsionale 2017-2019. L'ultima manovra della consigliatura ha incassato ieri il via libera definitivo del Consiglio comunale con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari delle opposizioni. Ma al di là del voto complessivo sull'intero provvedimento con i gruppi che hanno rispettato il "vincolo di mandato" (anche se ai più non è parsa casuale l'assenza in aula del dissidente dem per antonomasia, Federico Sichel, al momento di pigiare il tasto), sono stati gli emendamenti e l'unico ordine del giorno sul progetto della piscina a provocare i veri scossoni in aula. Il voto favorevole sul contributo alle università, osteggiato dal centrodestra (ad eccezione di Lucia Girometta di Fi) e dai 5 stelle, ha visto pesanti distinguo in maggioranza. Se per il sindaco Paolo Dosi «la presenza degli atenei nel territorio piacentino va salvaguardata e non possiamo permetterci di metterla in discussione», per Federico Sichel (Pd) «quei soldi, vista la penuria di risorse a disposizione degli enti locali, potevano forse essere dirottati altrove». E ha citato Pier Luigi Bersani. «Si era sempre detto che se fosse anche rimasto solo un euro, quello sarebbe dovuto andare alle fasce deboli». Contro all'emendamento-Bricchi ha votato anche Sandra Ponzini (Pd), ma vanno registrate anche le astensioni di Rino Curtoni (Pd) e Guglielmo Zucconi (misto). Maggioranza decisamente più compatta nell'opporsi alla richiesta di Polledri di sottrarre 5mila euro dal servizio per gli interventi socio-assistenziali ed educativi per minori del campo nomadi di Torre della Razza per destinarli alle associazioni di presepisti piacentine, «a beneficio della cultura del presepe». Secca la replica dell'assessore Luigi Gazzola: «Benissimo la tradizione religiosa, ma che la cultura del presepe debba fondarsi su denaro pubblico sottratto ai minori dei campi nomadi, questo stride con gli stessi valori cristiani». Dichiarazioni che hanno provocato l'ira dello stesso Polledri e di Tomamso Foti (Fdi-An). Nel corso della seduta la maggioranza è stata di fatto graziata dal rischio di uno scivolone in tema nuova piscina. Dopo un'ora e mezza di dibattito e suscitando una certa sorpresa in tutti gli schieramenti, Polledri ha ritirato un ordine del giorno che chiedeva di sospendere la procedura di affido per la costruzione della nuova piscina 33 metri per 25 al Polisportivo e che fino a quel momento aveva prodotto non poche lacerazioni nella coalizione di governo.  

POLLEDRI RITIRA L'EMENDAMENTO 
Pisicina, polemica calda ma non brucia 
C'erano seri rischi che la maggioranza andasse sotto sull'ordine del giorno anti-piscina presentato dal leghista Massimo Polledri. «E' una reale necessità quella di costruire una nuova vasca 33 metri per 25 e impegnare economicamente le amministrazioni peri prossimi 20 anni? La politica deve domandarselo», aveva esordito il leghista. II quale, dopo un'ora di dibattito e con grande sorpresa di tutti (forse anche per timore del "fuoco amico"), ha però deciso di ritirarlo poco prima del voto mentre il centrosinistra si affannava alla conta. Maggioranza salva. Ma nella sostanza sul tema le divisioni non sono mancate con Federico Sichel (Pd) che è tornato a ribadire che «oggi non è una soluzione adeguata ai nostri bilanci, lasciamo un'eredità troppo pesante alle prossime amministrazioni». Sul tema sono intervenuti anche Lucia Carella (Pd) e Roberto Colla (moderati). Per la prima «è forse giunto il momento di far valere un po' il coraggio, a patto che vi sia un controllo attento sui costi affinché non vi siano lievitazioni anomale». Per il secondo «si è persa un'occasione nove anni fa quando non si fece quella alla Madonnina e oggi ancora una volta arriviamo dopo gli altri». Sia l'assessore allo Sport e ai Lavori pubblici Giorgio Cisini sia per il sindaco Paolo Dosi «la richiesta di spazi acqua è notevole e questo è un progetto che langue da dieci anni. Se lo lasciamo così rimarrà tutto ancora fermo per i prossimi dieci anni».

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TommasoFoti
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