LA CHIUSURA DELLA SALA IN CENTRO STORICO
I fragili equilibri fra tradizione e modernità
Un velo di tristezza per la chiusura di una storica attività commerciale di Piacenza, ma anche la consapevolezza che non si può costringere un imprenditore a reggere una concorrenza sempre più agguerrita, quella delle multisale nelle periferie dotate di parcheggi e servizi innovativi. Sono le considerazioni che ieri in consiglio comunale hanno accompagnato l'approvazione della pratica di riconversione del cinema Iris. Marco Colosimo (Piacenza Viva) ha ammonito circa il contraccolpo sul commercio e sull'animazione del centro storico. Tommaso Foti (Fdi), nell'esortare a conciliare tradizione e modernità, ha auspicato che l'intervento dell'Iris possa «fare da volano anche per ripensare alcuni contenitori di via XX Settembre così da dare della città e del centro un'idea diversa». Secondo Lucia Carella (Pd) è inevitabile che l'attività cinematografica debba tenere conto degli effetti dell'innovazione tecnologica.
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