Il leghista: «Preso in giro dagli uffici urbanistici». Bisticcio in aula tra Foti (Fdi) e Pecorara (Fi)
Stavolta ha sbottato sul serio Nelio
Pavesi. Sostiene di essersi «sentito
preso in giro dal personale degli
uffici dell'urbanistica». Al punto
di dirsi «pentito di aver votato a
favore su alcuni provvedimenti
passati». «D'ora in avanti - ha aggiunto
- valuterò tutti i provvedimenti
e li voterò con coscienza in
base all'interesse della collettività».
Nella maggioranza torna dunque
a suonare un campanello d'allarme.
Se sia intenzione reale o uno
sparo a salve non è ancora dato sapersi.
Fatto sta che l'insofferenza
del leghista è sempre più manifesta.
Il j'accuse di Pavesi riguarda il recente
avvio dei lavori di costruzione
di due condomini alti 16 metri
all'ex Unicem (zona Farnesiana) in
una zona dove pullulano villette trifamigliari.
«Un progetto che oltre
a danneggiare economicamente
chi ha sacrificato risparmi per acquistare
una villetta, è in totale disarmonia
con gli equilibri urbanistici
della zona». L'altra ragione di
disappunto di Pavesi deriva dall'atteggiamento
di «reticenza» che
avrebbero tenuto alcuni funzionari
e dipendenti comunali. «Alle mie
svariate richieste di spiegazione sul
progetto, mi dissero che non ne sapevano
nulla, salvo poi vedere che
le loro firme compaiono nella pratica.
Così non va bene». In coda al
consiglio da segnalare nervi tesi tra
Tommaso Foti (Fdi) e Sergio Pecorara
(Fi) sull'opportunità di presentare
mozioni e risoluzioni da parte
della maggioranza.
Libertà
