Summit delle forze di centrodestra sul momento complesso Tra gli argomenti affrontati l'appalto del verde e il ruolo dei Liberali
Rimediare agli errori commessi. Correggere la rotta. Ripartire con slancio diverso fissando
una nuova "road map" di obiettivi per l'autunno. E farlo tassativamente entro settembre perché
diversamente si aprirebbero
nuovi scenari. Il che potrebbe voler anche dire (nuovo) rimpasto:
di uomini in giunta o di deleghe.
E' stato un faccia a faccia franco,
con tanto di ultimatum, quello
che si è tenuto ieri mattina tra la
giunta e i partiti di maggioranza.
Sede: gli uffici di via Cavour dell'ex senatore Antonio Agogliati, oggi vice-commissario di Forza Italia. Un conclave, a cui dovrebbero seguirne altri, che alcuni dei presenti hanno inquadrato come «un periodico confronto tra le forze alleate» ma che più
verosimilmente è stato voluto per
dirsi che così non va. Non c'era la
sindaca Patrizia Barbieri, ma era
presente una larga rappresentanza del suo esecutivo. Per i partiti
risulta che ci fossero Agogliati
(Forza Italia), Tommaso Foti
(Fdi), Corrado Pozzi (Lega) e Antonino Coppolino (Liberali piacentini).
Del resto sono tanti i temi e le
questioni che agitano il centrodestra in questo periodo. Il nervo più scoperto resta tuttavia
quello dell'appalto del verde che
sta sottoponendo l'amministrazione alla prova più dura da
quando è in sella. Non è un caso
che si sia battuto parecchio su
questo tasto con un servizio di
sfalcio che, partito da qualche
settimana, lascia alquanto a desiderare. E non è un caso che sia
stato soprattutto l'assessore Paolo Mancioppi (Ambiente) quello più volte tirato per la giacca.
Pur nelle segrete stanze e in unclima descritto tutto sommato
sereno («poteva decisamente andare peggio» ha commentato
qualcuno), l'autocritica non è
mancata. Però ora non sono più
ammesse distrazioni o superficialità: l'opinione pubblica non
ha fatto e non farà sconti su un tema sentito e particolarmente "visibile".
All'ordine del giorno c'era poi la
questione dell'atteggiamento tenuto dal gruppo dei Liberali. Con
il quesito - che ormai da mesi tiene banco nella coalizione - se possano considerarsi ancora forza di maggioranza oppure no visti i continui rintuzzi alla giunta.
Pare che dal rappresentante dei
Liberali siano giunte parole di sostegno a un sindaco per cui più
di tutti si sono spesi in campagna
elettorale. Ma altrettanto sarebbe stata reclamata maggiore condivisione sui temi che arrivano
di volta in volta in discussione.
Come si dice, si è provato a lavare i panni sporchi in casa con
esplicita richiesta agli assessori
«di maggior impegno e più presenza» per puntellare l'azione di
governo. Nessuno ha espressamente confermato che la parola
"rimpasto" sia stata pronunciata durante il vertice. Ma nei corridoi della politica a quello si fa
riferimento quando si sarebbe
deciso di attendere ancora due
mesi e quindi a settembre procedere con un nuovo tagliando.
Dunque l'invito all'esecutivo è
stato quello di correggere il tiro,
riprendere alcuni temi importanti un po' trascurati, velocizzare una serie di pratiche. Anche -
è stato rivendicato - comunicare
all'esterno con più efficacia le cose buone fatte fino ad oggi ma
che sono state soffocate dagli errori.
Libertà
