Rassegna Stampa

I partiti chiedono agli assessori piu' impegno - Ultimatum di due mesi per la 'sterzata'

Data: 18/06/2019

Summit delle forze di centrodestra sul momento complesso Tra gli argomenti affrontati l'appalto del verde e il ruolo dei Liberali

Rimediare agli errori commessi. Correggere la rotta. Ripartire con slancio diverso fissando una nuova "road map" di obiettivi per l'autunno. E farlo tassativamente entro settembre perché diversamente si aprirebbero nuovi scenari. Il che potrebbe voler anche dire (nuovo) rimpasto: di uomini in giunta o di deleghe. E' stato un faccia a faccia franco, con tanto di ultimatum, quello che si è tenuto ieri mattina tra la giunta e i partiti di maggioranza. Sede: gli uffici di via Cavour dell'ex senatore Antonio Agogliati, oggi vice-commissario di Forza Italia. Un conclave, a cui dovrebbero seguirne altri, che alcuni dei presenti hanno inquadrato come «un periodico confronto tra le forze alleate» ma che più verosimilmente è stato voluto per dirsi che così non va. Non c'era la sindaca Patrizia Barbieri, ma era presente una larga rappresentanza del suo esecutivo. Per i partiti risulta che ci fossero Agogliati (Forza Italia), Tommaso Foti (Fdi), Corrado Pozzi (Lega) e Antonino Coppolino (Liberali piacentini). Del resto sono tanti i temi e le questioni che agitano il centrodestra in questo periodo. Il nervo più scoperto resta tuttavia quello dell'appalto del verde che sta sottoponendo l'amministrazione alla prova più dura da quando è in sella. Non è un caso che si sia battuto parecchio su questo tasto con un servizio di sfalcio che, partito da qualche settimana, lascia alquanto a desiderare. E non è un caso che sia stato soprattutto l'assessore Paolo Mancioppi (Ambiente) quello più volte tirato per la giacca. Pur nelle segrete stanze e in unclima descritto tutto sommato sereno («poteva decisamente andare peggio» ha commentato qualcuno), l'autocritica non è mancata. Però ora non sono più ammesse distrazioni o superficialità: l'opinione pubblica non ha fatto e non farà sconti su un tema sentito e particolarmente "visibile". All'ordine del giorno c'era poi la questione dell'atteggiamento tenuto dal gruppo dei Liberali. Con il quesito - che ormai da mesi tiene banco nella coalizione - se possano considerarsi ancora forza di maggioranza oppure no visti i continui rintuzzi alla giunta. Pare che dal rappresentante dei Liberali siano giunte parole di sostegno a un sindaco per cui più di tutti si sono spesi in campagna elettorale. Ma altrettanto sarebbe stata reclamata maggiore condivisione sui temi che arrivano di volta in volta in discussione. Come si dice, si è provato a lavare i panni sporchi in casa con esplicita richiesta agli assessori «di maggior impegno e più presenza» per puntellare l'azione di governo. Nessuno ha espressamente confermato che la parola "rimpasto" sia stata pronunciata durante il vertice. Ma nei corridoi della politica a quello si fa riferimento quando si sarebbe deciso di attendere ancora due mesi e quindi a settembre procedere con un nuovo tagliando. Dunque l'invito all'esecutivo è stato quello di correggere il tiro, riprendere alcuni temi importanti un po' trascurati, velocizzare una serie di pratiche. Anche - è stato rivendicato - comunicare all'esterno con più efficacia le cose buone fatte fino ad oggi ma che sono state soffocate dagli errori.

Libertà  

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl