Rassegna Stampa

Il laboratorio politico da cui e' germogliato l'Ulivo

Data: 25/03/2017

IL CONSIGLIO COMUNALE HA DEDICATO UN TRIBUTO CORALE ALL'EX SINDACO 
PIACENZA • «Innovatore», «generoso con la sua città», «sindaco imparziale». 

In una espressione: «Una grave perdita per la città». Cordoglio unanime in consiglio comunale per la scomparsa del professor ed economista Giacomo Vaciago che fu sindaco dal 1994 al 1998, il primo eletto direttamente dai piacentini. Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio, anche a nome dell'amministrazione comunale, il sindaco Paolo Dosi: «Sono profondamente addolorato. Si tratta di una grave perdita non solo per la nostra città, ma per il mondo accademico e culturale italiano». Anni di fervore «E' stato un ottimo sindaco. In quel 1994 - prosegue Dosi - Piacenza fu, grazie a lui, un laboratorio politico capace di far germogliare l'Ulivo, che avrebbe poi trovato consistenza e fertilità con Romano Prodi. Quegli anni di fervore per l'intera comunità locale fecero di Giacomo Vaciago un sindaco stimato dai suoi concittadini in tutto il Paese, perché la sua popolarità era autentica. Legato ai valori della famiglia e della fede cattolica, adorava i giovani ed era affezionatissimo ai nipoti. Oggi ci restano i suoi scritti, i suoi studi, il ricordo della sua intelligenza viva, della sua bella curiosità e apertura verso il mondo. Alla moglie, ai figli e ai familiari tutti le condoglianze più sincere». In queste ore sono arrivate condoglianze importanti, come quelle di Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera, e dell'avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente di Assopopolari e della Banca di Piacenza. «Vaciago era stimato in ambito nazionale, il suo punto di vista economico era ascoltato da tutti», ha detto in apertura di seduta il presidente del consiglio comunale Christian Fiazza prima che l'aula omaggiasse la figura dell'ex sindaco con un minuto di silenzio. «Desidero ricordare il ruolo di primo cittadino di Vaciago - ha aggiunto Fiazza - l'attenzione verso i piacentini, il sogno di una Piacenza con un ruolo marcato in ambito nazionale. Con il professor Vaciago, esponente della lista civica Alleanza per Piacenza, si intravidero i prodromi della coalizione dell'Ulivo e ancora una volta la città fu un laboratorio politico a livello nazionale, aggregando le forze politiche del centrosinistra alla guida dell'amministrazione comunale , dopo anni piuttosto bui dovuti a Tangentopoli e alla crisi dei partiti della Prima Repubblica». 

Imparziale e generoso, si è definito «un suo grande estimatore come economista» il consigliere Tommaso Foti (Fratelli d'Italia-An) che pure era suo avversario politico: «Fu un innovatore sotto il profilo politico e amministrativo. Quella del 1994 fu una vittoria controcorrente mentre in Italia saliva al potere il centrodestra. Se avesse scelto di ricandidarsi avrebbe vinto con largo margine. Diede prova di obiettività, imparzialità e generosità verso la città». Foti ha ricordato alcuni aneddoti: «Quando nell'agosto del 1994, subito dopo la morte dell'onorevole Carlo Tassi (Msi, "ndc") non si fece imbarazzo di partecipare in prima persona alle esequie. Piacenza perde un uomo che ha segnato profondamente una parte di vita di questa città». Lo ha ricordato anche Giovanni Botti (Pdl) che fu suo studente alla facoltà di Economia: «Le sue lezioni erano uno spettacolo, aiutava sempre i ragazzi a capire l'economia. Da lui ho avuto grandi insegnamenti a livello professionale». Ne hanno poi ricordato e lodato la figura anche Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi), Lucia Girometta (Fi) e Claudio Ferrari (Pd). 

Cordoglio anche da parte del presidente della Provincia Francesco Rolleri: «Ho appreso con sgomento la notizia della scomparsa di Giacomo Vaciago, economista di fama internazionale, docente e uomo politico attento alle esigenze del suo territorio. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutta la nostra comunità ma anche per il Paese, che oggi ha perso un uomo di grande spessore e un grande innovatore». 

AVEVA STRAORDINARIA VIVACITÀ INTELLETTUALE 
II ricordo di Paolo Dosi «La sua vivacità intellettuale, la sua straordinaria capacità di capire e interpretare lo stato di salute dell'economia, il ruolo di docente e di consulente economico ad altissimo livello hanno contribuito a far sì che la stima nei confronti di Giacomo Vaciago fosse notevole e riconosciuta sia nelle sedi istituzionali che in quelle accademiche». Lo scrive il sindaco Paolo Dosi in una nota diffusa alla notizia della scomparsa di Vaciago.

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