Rassegna Stampa

La Lega: 'Fondo per le vittime dei reati'. Ed e' rissa nel centrodestra

Data: 16/10/2018

La mozione passa, ma scuote la maggioranza Foti (Fdi): «E' aria fritta», e attacca la giunta Cavalli: «Basta ingoiare rospi». Fi vota contro

Tommaso Foti (Fdi) che suggerisce pacatamente alla Lega di ritirare la mozione «per dare il tempo all'amministrazione di attrezzarsi tecnicamente». Il Carroccio che invece si impunta e tira dritto «per dare un segnale politico ». Forza Italia che vota contro per la mancanza di «indicazioni » da parte di una giunta che resta in silenzio. E ancora Foti che, stavolta in maniera veemente, si scaglia contro l'amministrazione stessa ritenendo «una presa in giro per i piacentini» l'approvazione di una mozione che «resterà aria fritta». Non è stato certo un lunedì memorabile per la maggioranza che, ieri in consiglio comunale, ha vissuto una delle giornate più nere da quando governa la città. Sulla mozione della leghista Lorella Cappucciati che proponeva l'istituzione in Comune di "un fondo per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei piacentini vittime della criminalità", il centrodestra ha fatto tutto da solo per complicarsi la vita e rischiare lo scivolone. Scivolone che, se non si è tradotto nel voto, si è concretizzato nella sostanza. Alla mozione Cappucciati - sostenuta anche dai colleghi del Carroccio e da Gloria Zanardi del Misto - è venuto a mancare il sostegno di Forza Italia che ha votato polemicamente contro. Le minoranze si sono astenute. Così a votare a favore sono stati la Lega compatta, i Liberali piacentini e Fratelli d'Italia. Quest'ultimo, però, ha alzato il disco verde solo «per rispetto della consigliera Cappucciati e della Lega», ha rimarcato Foti. Il quale rivolgendosi con tono minaccioso verso i banchi della giunta ha aggiunto: «Con gli altri faremo i conti lunedì », ha tuonato alludendo all'approdo in aula di un nuovo assestamento di bilancio e mettendo nel mirino l'assessore Paolo Passoni con cui non è mancato in aula un ruvido scambio di vedute. Secondo Foti, sarebbe stato proprio Passoni a dare il via libera a una mozione che, tra correttivi vari, fa la navetta tra consiglio ed esecutivo da ben dieci mesi e che era stata stoppata dall'esecutivo in almeno un paio di occasioni (dal vicesindaco Elena Baio). La contesa non è legata all'istituzione del fondo, "destinato alle spese di difesa, nel giudizio penale, dei cittadini vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, accusati di eccesso colposo di legittima difesa, o di omicidio colposo per aver difeso se stessi, la propria attività o la propria famiglia o i beni". Quanto piuttosto alla sua fattibilità tecnica. Secondo Foti per attuarlo la giunta dovrebbe adottare un regolamento specifico, operazione difficoltosa dal momento che è ancora in discussione in Parlamento la legge sulla legittima difesa. Da qui il consiglio al Carroccio di ritirarla o tutt'al più di trasformarla in raccomandazione in attesa di schiarite. «Non sono abituato a prendere in giro le persone - ha aggiunto - Per concedere le risorse occorre un regolamento, altrimenti è aria fritta». Ne è nato così un braccio di ferro con il capogruppo della Lega Stefano Cavalli che non ha indietreggiato: «A volte siamo costretti a mandare giù a fatica, stavolta no, andiamo avanti - ha detto - non ci sono gruppi di serie a o b, né consiglieri di serie a o b. Qui dobbiamo dare un segnale politico ai piacentini». 

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