L'assessore: potremmo ispirarci a Stradella con hobbisti, volontariato e street food
Dai quaranta banchi del 2002,
negli ultimi anni la fiera natalizia
in piazza Cavalli contava a malapena
una ventina di operatori
ambulanti. Buona parte dei consiglieri
comunali si trova d'accordo
su un punto: la formula degli
appuntamenti invernali in centro
storico va aggiornata. «Occorre
rimodellare la vecchia offerta,
che nel tempo è diventata meno
accattivante e con uno scarso livello
qualitativo della merce offerta»,
interviene l'assessore al
commercio Paolo Mancioppi.
«L'amministrazione comunale si
sta confrontando con le associazioni
e i referenti del settore per
organizzare una manifestazione
davvero interessante». Sul risvolto pratico - cioè quello
delle iniziative da mettere effettivamente
in campo - largo alla
fantasia. «Potremmo ispirarci al
Natale di Stradella, in provincia
di Pavia, dando spazio agli hobbisti,
al volontariato e allo street
food. Mi immagino le vie di Piacenza,
ma non piazza Cavalli, piene
di bancarelle d'artigianato e artisti di vario tipo», propone la
consigliera Lorella Cappucciati
(Lega Nord).
«Mi piacerebbe vedere una rassegna
di canti natalizi e di spettacoli
per bambini. Non serve una
moltitudine di iniziative, ne bastano
tre o quattro ben fatte. Appoggio
l'ottica di un evento natalizio
minimale, magari con un mercatino specializzato, che non
sia un surrogato del mercato settimanale
come successo in passato.
Piazza Cavalli dovrà essere
lasciata libera, per non rovinare
l'arredo urbano», commenta
Tommaso Foti (Fratelli d'Italia).
Mauro Saccardi, nella sua doppia
veste di consigliere comunale ed
esercente del centro storico, ha le
idee chiare: «Pochi giorni fa, ho
avanzato al sindaco l'ipotesi di un
grande albero di Natale in mezzo
a piazza Cavalli, circondato dal
presepe. In piazzetta Plebiscito e
in via San Donnino, invece, si potrebbero
portare gli stand enogastronomici
del nostro territorio,
con i prodotti tipici di salumifici,
caseifici e cantine. Scimmiottare
i mercati natalizi del Nord Italia
sarebbe inutile». Già l'anno scorso,
gli assessori Mancioppi e
Putzu avevano intrapreso una
spedizione in terra lombarda, per
prendere appunti sulla kermesse
natalizia di Como. «L'unica
certezza è che in piazza non dovranno
essere posizionate strutture
terze, lasciandola per ciò che
è: uno splendido museo all'aperto.
Inoltre, servirebbe migliorare
l'offerta dei negozi in termini di
qualità e d'accoglienza così da
creare un "salotto urbano" gradevole
e ospitale», auspica Luigi Rabuffi
(Piacenza in Comune). Per
Giorgia Buscarini (Pd), «non bisogna
ridurre tutto a dei semplici
mercatini, come ama fare questa
Giunta».
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