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Le 40 bancarelle del 2002 oggi sono solo 20, Mancioppi: 'Un'offerta da rimodellare'

Data: 24/07/2018

L'assessore: potremmo ispirarci a Stradella con hobbisti, volontariato e street food

Dai quaranta banchi del 2002, negli ultimi anni la fiera natalizia in piazza Cavalli contava a malapena una ventina di operatori ambulanti. Buona parte dei consiglieri comunali si trova d'accordo su un punto: la formula degli appuntamenti invernali in centro storico va aggiornata. «Occorre rimodellare la vecchia offerta, che nel tempo è diventata meno accattivante e con uno scarso livello qualitativo della merce offerta», interviene l'assessore al commercio Paolo Mancioppi. «L'amministrazione comunale si sta confrontando con le associazioni e i referenti del settore per organizzare una manifestazione davvero interessante». Sul risvolto pratico - cioè quello delle iniziative da mettere effettivamente in campo - largo alla fantasia. «Potremmo ispirarci al Natale di Stradella, in provincia di Pavia, dando spazio agli hobbisti, al volontariato e allo street food. Mi immagino le vie di Piacenza, ma non piazza Cavalli, piene di bancarelle d'artigianato e artisti di vario tipo», propone la consigliera Lorella Cappucciati (Lega Nord). «Mi piacerebbe vedere una rassegna di canti natalizi e di spettacoli per bambini. Non serve una moltitudine di iniziative, ne bastano tre o quattro ben fatte. Appoggio l'ottica di un evento natalizio minimale, magari con un mercatino specializzato, che non sia un surrogato del mercato settimanale come successo in passato. Piazza Cavalli dovrà essere lasciata libera, per non rovinare l'arredo urbano», commenta Tommaso Foti (Fratelli d'Italia). Mauro Saccardi, nella sua doppia veste di consigliere comunale ed esercente del centro storico, ha le idee chiare: «Pochi giorni fa, ho avanzato al sindaco l'ipotesi di un grande albero di Natale in mezzo a piazza Cavalli, circondato dal presepe. In piazzetta Plebiscito e in via San Donnino, invece, si potrebbero portare gli stand enogastronomici del nostro territorio, con i prodotti tipici di salumifici, caseifici e cantine. Scimmiottare i mercati natalizi del Nord Italia sarebbe inutile». Già l'anno scorso, gli assessori Mancioppi e Putzu avevano intrapreso una spedizione in terra lombarda, per prendere appunti sulla kermesse natalizia di Como. «L'unica certezza è che in piazza non dovranno essere posizionate strutture terze, lasciandola per ciò che è: uno splendido museo all'aperto. Inoltre, servirebbe migliorare l'offerta dei negozi in termini di qualità e d'accoglienza così da creare un "salotto urbano" gradevole e ospitale», auspica Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune). Per Giorgia Buscarini (Pd), «non bisogna ridurre tutto a dei semplici mercatini, come ama fare questa Giunta».

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