Centrodestra diviso alle Amministrative di Cortemaggiore Foti e Rancan contro gli azzurri: «Troppe ambizioni personali»
«I magiostrini meritano chiarezza e trasparenza». Inizia con
queste parole la presa di posizione di Matteo Rancan, capogruppo della Lega in Regione
Emilia Romagna, e di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia, sul tema delle elezioni amministrative del Comune di Cortemaggiore. «Il Comune magiostrino è sempre stato, ed è
tutt'ora, di grande interesse ad
ogni livello politico. Il centrodestra ha governato per più di 30 anni, grazie ad un accordo tra
tutte le forze politiche della coalizione. Lega e Fratelli d'Italia, in
questi ultimi 20 anni, sono stati
sempre leali verso i sindaci
espressi da Forza Italia. Dal momento che Forza Italia invoca
sui giornali il termine "coerenza", va spiegato ai cittadini che 5
anni fa le tre forze politiche hanno stretto un accordo secondo il
quale il candidato sindaco, in
questa imminente tornata elettorale, sarebbe stato espressione della Lega. Ovviamente questo presuppone che il candidato venga scelto dalla Lega e che
le altre forze alleate dimostrino
la dovuta correttezza e lealtà.
Qui la situazione è diversa. In
questo caso qualcuno pretende
di decidere in casa degli altri -
proseguono Rancan e Foti - La
verità è che nel corso degli ultimi 6 mesi, sui tavoli politici del
centrodestra, Girometta non ha
mai proposto in modo diretto e
trasparente la candidatura della vicesindaca Alice Marcotti,
nonostante fosse chiara l'intenzione. Lo stesso Girometta non
ha mai proposto in modo diretto e trasparente la candidatura
di Mario Fantini, sapendo bene
che Lega aveva già chiesto a Fantini la disponibilità a candidarsi, ottenendo però un rifiuto motivato da incompatibilità lavorative (che non gli avrebbero
permesso di dedicarsi pienamente al ruolo di sindaco), ragioni familiari e dubbi riguardanti i rapporti "interni" all'associazione sportiva Corte Calcio. Nella rosa dei candidati, oltre a Fantini che aveva declinato l'offerta, c'era il nome di Luigi
Merli e di un'altra persona individuata nel tentativo di cercare
un candidato oltre le sigle dei
partiti, che tenesse unito il centrodestra. Tuttavia, per ragioni
professionali, anche questa persona ha declinato l'offerta. Rimasto sul tavolo il nome di Luigi Merli, Forza Italia – a dispetto
degli accordi - ha in un primo
momento dichiarato che non
avrebbe schierato candidati a
sostegno. Successivamente ha
addirittura iniziato a lavorare alla creazione di una lista di disturbo per danneggiare quegli
alleati che, lealmente, hanno
sempre sostenuto Girometta e i
sindaci forzisti per 20 anni, e che
altrettanto lealmente lo faranno
in questa consultazione elettorale, nei restanti comuni della
provincia, laddove il candidato
sindaco sarà espressione di Forza Italia - concludono Foti e
Rancan -. Pare evidente che
qualcuno, a Cortemaggiore, mal
considerandosi erede naturale
dello stato pallavicino, abbia inteso il concetto di coalizione come quello di una monarchia assoluta, neppure troppo illuminata, laddove è consentito solo
di partecipare ma non di decidere, di poter essere partecipe
ma non protagonista, di poter
essere comprimario ma non
sindaco. Lasciamo giudicare ai
magiostrini da che parte siano
l'arroganza, la supponenza,
l'idea che tutto sia manovrabile
e da che parte siano invece la
coerenza, la lealtà politica, il piacere di battersi per il centrodestra e non per le ambizioni personali di qualcuno».
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