Rassegna Stampa

Malore durante una gita in bici. Muore l'ex assessore Carlo Mazzoni

Data: 12/06/2017

Un infarto in bici stronca a 52 anni Carlo Mazzoni

VANI I SOCCORSI 
Aveva 52 anni, lascia la moglie e 3 figli. Oltre all'impegno politico ed imprenditoriale, il suo nome era legatissimo al Piacenza Rugby di cui era stato giocatore e presidente 

Un infarto in bici stronca a 52 anni Carlo Mazzoni 
Malore per l'ex assessore comunale ed ex presidente del Piacenza rugby durante un giro tra Pietra Parcellara e passo della Caldarola 

PIACENZA • Si è sentito improvvisamente male mentre era in sella alla sua bicicletta dopo un giro tra la Pietra Parcellara e il passo della Caldarola. «Non mi sento bene» avrebbe detto improvvisamente a chi lo accompagnava, e poi è finito a terra. Non c'è stato nulla da fare per Carlo Mazzoni - ex assessore del comune di Piacenza ed ex presidente del Piacenza Rugby - che ieri è morto a soli 52 anni nei pressi di Azzano, in comune di Pianello, probabilmente a causa di un arresto cardiaco. Una notizia sconvolgente che ieri è piombata come un fulmine a ciel sereno in città, proprio nella giornata delle elezioni amministrative: lo stesso Mazzoni, pur non candidato, faceva parte del gruppo a sostegno del candidato Patrizia Barbieri. La tragedia è successa attorno alle 11 di ieri. Carlo Mazzoni stava pedalando sulle colline piacentine come faceva da qualche tempo per mantenersi in forma. Poi un dolore improvviso al petto, conseguenza di un probabile arresto cardiaco. Subito sono scattati i soccorsi, con l'invio dell'ambulanza e dell'automedica nella frazione isolata ma dopo poco tempo, nonostante gli sforzi dei sanitari, il cuore di Mazzoni ha smesso di battere. La notizia della tragedia ha raggiunto Piacenza in poco tempo, lasciando allibita e scossa l'intera cittadinanza. Mazzoni -che lavorava nell'azienda di famiglia, la Pietro Mazzoni Spa - era un personaggio notissimo in città, specialmente sul versante della sua esperienza politica nel centrodestra. Dal 1998 al 2002 era stato assessore allo sport nella giunta del sindaco Gianguido Guidotti mentre per lungo tempo aveva seduto in consiglio comunale come consigliere (dal 1994 al 98 nella lista Forza Italia-Ccd e poi dal 2002 al 2007, sempre in Forza Italia). Per lo stesso partito era stato coordinatore cittadino alla metà degli anni Novanta per poi far parte del direttivo provinciale. Nel 2012, all'interno del Popolo della libertà, aveva partecipato alle primarie del centrodestra sfidandosi con Andrea Paparo e Daniela Ghinelli. E in questi anni, con il suo fare bonario, aveva continuato a sostenere coerentemente la sua parte politica, arrivando ad appoggiare con forza il candidato Patrizia Barbieri in queste elezioni amministrative: Mazzoni, pur non candidato in alcuna lista, faceva parte della "prima linea" a sostegno della candidata. 

Il dolore degli amici «Mi sembra di essere in un film, non ho davvero parole» dice in lacrime Tommaso Foti, che oltre ad aver condiviso con Mazzoni la militanza nel centrodestra era suo amico fin dalla gioventù. «Non riesco ancora a rendermi conto della cosa. Ci eravamo visti la sera prima e ci eravamo dati appuntamento per sentirci dopo gli scrutini elettorali. Era una persona solare e sincera, sempre generoso, pieno di buon senso e in prima linea: per ogni sua idea ci ha sempre messo la faccia e ha sempre cercato di accontentare tutti. Tutto questo è assurdo, terribile e ingiusto». Carlo Mazzoni lascia la moglie Cristina e i tre figli Piersandro, Giovanni e Carlotta.

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