Nell'ex Cadey un centro socio educativo per minorenni con problemi familiari
La conferma dell'assessore Cugini, i timori dei residenti che temono invece un centro per migranti
Il timore che in via Corneliana all'angolo con via Vignola possa sorgere un centro di accoglienza per profughi o migranti ha su ha però smentito che nell'edificio dell'ex Cadey possa sorgere un centro di accoglienza per migranti, spiegando che vi sarà invece una struttura destinata ad accogliere una ventina di giovani, minorenni o ragazzi appena diciottenni. Persone con problemi in famiglia o da inserire nel lavoro.
Segnalazione all'Ausl L'altro giorno gli abitanti di queste strade hanno riferito di aver chiesto anche l'intervento dell'Asl, per controllare che i lavori in corso siano a norma di legge. Fra i manifestanti vi erano anche Barbara Cremona coordinatrice di Forza Nuova e Maurizio Callegari, responsabile del Fronte d'Azione. «Ho ricevuto lunedì mattina una rappresentanza degli abitanti di via Corneliana e via Vignola - ha riferito ieri l'assessore Stefano Cugini - temevano potesse sorgere nell'area ex Cadey un centro di accoglienza per i profughi. Niente di tutto questo, stiamo lavorando per realizzare un centro socio educativo per minori. Si occuperà di questa struttura un'iniziativa privata con cui il Comune ha già svolto altri lavori Al progetto prenderanno parte anche la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Caritas. La struttura ospiterà una ventina di ragazzi con problemi famigliari, con lo scopo di far studiare i più giovani o inserire nel mondo del lavoro, quelli appena maggiorenni. Saranno seguiti da educatori. Noi cerchiamo di ristrutturare l'area della ex Cadey abbandonata da vent'anni e dove oggi vi sono erbacce e topi, per creare un progetto di qualità». In passato per scoprire quale fosse la destinazione di questa area, i consiglieri Tommaso Foti e Erika Opizzi di Fratelli d'Italia avevano scritto al sindaco Dosi. Perplessità e timori però fra gli abitanti del quartiere continuano a covare.
Raccolta di firme «Proprio per questo noi abbiamo avviato una raccolta di firma da allegare ad un esposto, per chiedere quale sarà la destinazione di questa struttura» ha detto ieri Barbara Cremona di Forza Nuova. «Siamo preoccupati per il tetto in eternit - ha detto Arnaldo Stabelli, uno dei residenti - e per la vasca biologica che stanno costruendo, pare molto grande, e potrebbe servire moltissime persone» «Siamo stati dall'assessore Cugini che ci ha parlato di una struttura per un ventina di persone - ha detto invece Mariangela Tosetti - l'assessore ci ha parlato di ragazzi minorenni che saranno seguiti per gli studi e di ragazzi appena maggiorenni che dovranno essere inseriti nel mondo del lavoro». «Non abbiamo le idee molto chiare su cosa stanno facendo -ha detto Roberto Bernardoni - ma se si tratta di inserire giovani nel mondo del lavoro, mi pare giusto. Certo è che qui non possono essere ospitate un centinaio di persone».
Libertà
