Il sindaco rivendica i risultati e si scontra duramente con il Pd Ansia in maggioranza su Irpef, tagli futuri, piano alienazioni e oneri
Sono passate le 18 e il dibattito
sta filando via liscio come l'olio da
tre ore abbondanti: si ragiona quasi
amabilmente della valorizzazione
della Ricci Oddi, della necessità
di investire in progetti culturali di
ampio respiro (e non «di paccottiglie
di eventi» per dirla con Tommaso
Foti), della scelta per molti
azzeccata di dotare la Polizia municipale
di autovelox con Gloria Zanardi
(misto) che spinge anche per
i taser. All'improvviso, però, quel clima
di distensione si spezza. Basta
un commento di Giulia Piroli (Pd),
garbato ma al vetriolo, per infiammare
la seduta e aizzare uno scontro
tutto al femminile tra il sindaco
Patrizia Barbieri e le donne del Pd.
«Questa è una giunta poco dimanica,
ma molto fortunata». Così la
consigliera dem ha bollato l'esecutivo
riferendosi al lauto avanzo di
amministrazione di cui sta beneficiando
e ai 464mila euro ereditati grazie alla dismissione del patrimonio
immobiliare della società partecipata
Imebep. «Noi non abbiamo
fortuna. Stiamo agendo con
oculatezza e portando avanti con
responsabilità pratiche che sono
frutto di scelte passate di cui non
capiamo il senso (Borgo Faxhall e
Piazza Cittadella, ndr) e che noi non
avremmo fatto» ha risposto il sindaco
Patrizia Barbieri.
La quale però, subito dopo, si è vista
rifilare della «maestrina» da una
Giorgia Buscarini furibonda: «Basta
con questa storia che quelli prima
di voi hanno fatto peggio e voi
siete i più brav. Prendetevi le vostre
responsabilità e accattate le critiche:
là fuori la gente si aspettava di
più. La verità è che non si capisce
che idea di città avete».
Bisticcio a parte, ieri l'amministrazione
comunale ha incassato il via
libera sull'assestamento di bilancio
presentato dall'assessore Paolo Passoni:
voti favorevoli della maggioranza
e di Zanardi, astensione del
M5s, di Liberi, di Pc in Comune e di
Pc Oltre, voto contrario del Pd. Una manovrina da 3 milioni che,
tra le altre cose, comprende: 187mila
euro alla cultura (50mila euro alla
Fondazione Teatri e 30mila alla
Ricci Oddi), 50mila alla polizia municipale per l'acquisto di telelaser,
targasystem e autovelox apprezzato
in particolare da Stefano Cavalli
(Lega) e Luigi Rabuffi (Pc in Comune).
«Borgo Faxhall, un siluro»
C'è poi un milione di euro con cui
la giunta intende sistemare il fabbricato
di proprietà in via Boselli (ex
economato), dove presto sarà trasferito
l'ufficio manutenzione attualmente
in via Millo, e ristrutturare
i locali di Borgo Faxhall destinati
a ospitare alcuni uffici comunali.
Sull'utilizzo di Borgo Faxhall
ha storto il naso Massimo Trespidi
(Liberi), ma anche il leghista Nelio
Pavesi: «E' un siluro».
Le incognite future
Ma sul futuro dei conti pubblici pesano alcune incognite. Destano
preoccupazione, soprattutto in Piroli,
Trespidi e in Rabuffi, quei 2,6
milioni di aumento Irpef piazzati
nel 2019. Accantonati a livello precauzionale,
ha sempre detto Passoni.
Ma se si vuole evitare di mettere
le mani nelle tasche dei cittadini
«occorre pensare quanto prima
a una spending review» ha avvertito
Foti.
Altri fonti di preoccupazione sono
dettate dal piano alienazioni e dalla
progressione degli oneri di urbanizzazione:
«Non stanno dando i
risultati sperati».
Libertà
