Editoriale del Direttore di Libertà Pietro Visconti
L'onorevole Foti utilizza
un metodo singolare
per correggere un articolo a suo avviso inesatto di "Libertà". Scrive la sua ricostruzione su Facebook, evitando di comunicare a noi, e quindi anche
a chi ha letto il presunto falso,
la versione più affidabile dei fatti. Ciò avrebbe un senso se "Libertà" avesse in qualche modo
manifestato una indisponibilità a riferire una sua precisazione e/o smentita. Ovviamente
non è così.
Il deputato Foti è liberissimo di
scegliere come ripristinare la
verità a suo avviso violata. Ma
siccome nel suo post utilizza
espressioni equivoche che alludono sostanzialmente a una
volontà di manipolare la realtà
a suo danno, mi tocca dire chiaramente che respingo questa
grave insinuazione. Ancora prima, devo ricordare che Gustavo Roccella si chiama così e non
#Guro né «guru dell'informazione locale noto per le puntuali smentite». La distorsione di
un nome (benché di una persona ritenuta ostile) e il dileggio professionale gratuito (non
mi risultano «puntuali smentite») non fa granché onore a un
parlamentare della Repubblica.
Ancora meno digeribile è indicare la presunta origine delle
inesattezze con la seguente frase: «Dicono sia il prezzo dovuto alle "fonti"». Così come parlare di «indiscrezione mendace, colpo sotto la cintura».
Devo dire all'onorevole Foti -
anche se il livello dell'allusione
è tale che verrebbe la tentazione di lasciarla cadere - che non
ci sono tariffari di nessun genere nel modo di lavorare dei
giornalisti di "Libertà". Può non
essere gradito ciò che scriviamo, magari sbagliato, ma si citi
un caso nel quale non è stata offerta l'occasione di una replica
o di un'integrazione o di una
smentita. Anche per l'articolo
sulla commissione antimafia
valeva questo elementare criterio. Che resta ovviamente in
vigore.
Aggiungo che nell'indiscrezione giudicata «mendace» e così
offensiva dal deputato Foti io
non riesco a vedere tratti denigratori. Se il leader di Fdi a Piacenza ha detto la sua nella partita sulla presidenza dell'Antimafia, ha fatto politica, nient'altro. E se comunque non ha
messo il veto che gli abbiamo
attribuito, basta farcelo sapere.
Senza pensare a chissà quali
complotti che semplicemente
non ci sono.
Libertà
