Pd e Pc in Comune chiedono che Caruso lasci gli incarichi, M5s vuole commissione prefettizia
Un ruolo «così importante come
il presidente del consiglio comunale tirato in ballo in un'inchiesta sulla 'ndrangheta, con capi d'accusa di
tale gravità, è un danno all'immagine di Piacenza che non ha precedenti». Così la nota congiunta del
gruppo consiliare del Pd insieme a
Piacenza in Comune che «fedeli alla linea garantista in cui fermamente credono, esprimono seria preoccupazione» e «sperano in un immediato passo indietro di Giuseppe Caruso dalle sue cariche di presidente e consigliere, a tutela sua e
dell'istituzione che fino a ieri sera
ha rappresentato, su cui al momento incombono nubi e interrogativi
che sconquassano la quotidiana
amministrazione della cosa pubblica piacentina». «Ci pare opportuna
l'immediata convocazione di una
seduta straordinaria del Consiglio»
Di «fatto gravissimo che umilia la
nostra città e getta discredito sulla
massima istituzione cittadina» parla il segretario provinciale del Pd Silvio Bisotti. «Mantenendo fermo il
principio della presunzione di innocenza, è chiaro che, il ruolo istituzionale ricoperto da Caruso risulta incompatibile con le ombre sollevate dall'inchiesta e assesta un duro colpo alla credibilità della giunta Barbieri e della maggioranza che
la sostiene oltre che, anche sul piano nazionale, su una forza politica,
Fdi, verso la quale forse in modo
troppo affrettato sono confluite personalità di spicco della politica piacentina. Al di là di facili strumentalizzazioni dobbiamo prendere atto
delle macerie che il governo locale
ha fatto di questa città e della debolezza del sindaco a farvi fronte».
Si unisce il M5s con una nota di un
gruppo di parlamentari nella quale, nel rimarcare che Caruso «è legato politicamente al potente parlamentare di destra Tommaso Foti», chiedono: «Fdi lo espellerà immediatamente?». Il M5s chiede l'avvio della Commissione d'accesso
prefettizia presso il Comune di Piacenza e le «dimissioni immediate
del presidente del Consiglio».
Libertà
