Discussione su due mozioni di Cugini (Pd)
Riprende il dialogo con il palazzo del Governo, Barbieri: «Venerdì incontrerò Falco»
Il sindaco Patrizia Barbieri che
informa di aver programmato per
venerdì il primo incontro operativo
con il nuovo prefetto Maurizio
Falco, «persona gentile e disponibile».
E la Lega Nord che in
aula marca il territorio invitando
a lavorare anche a livello istituzionale
«per bloccare l'arrivo di
immigrati sul nostro territorio»
ribadendo poi quanto scritto nero
su bianco sul programma elettorale:
«L'Asp deve eliminare il
servizio di accoglienza dei richiedenti
asilo».
Alla ripresa dei lavori del Consiglio
comunale è stata la questione
dei profughi a tenere banco in
aula con due distinte mozioni
presentate dal consigliere del Pd
Stefano Cugini: la prima che - ricostruendo
tutto il lavoro svolto
dalla giunta Dosi (di cui lui era assessore
al Welfare) - invitava il
sindaco e la giunta ad attivarsi
«immediatamente con il nuovo
prefetto» per ripristinare il dialogo
perso con l'ex prefetto Anna
Palombi, «a chiudere Cascina
Corte Bossina» («dove sono state
riscontrate situzioni di accoglienza
ai limiti della mancanza
di umanità») e «a puntare sulla
rete dello Sprar»; la seconda suggerendo
di continuare sulla linea tracciata nel recente passato «di
integrare e sviluppare l'intesa» tra
Comune e Asp Città di Piacenza
«migliorando il percorso di accoglienza,
assistenza e tutela» dei
profughi «sulla base dell'esperienza
fino ad oggi maturata». A
nulla sono valsi gli appelli della
maggioranza e di Liberi a ritirare
le mozioni, giudicate «intempestive».
E così entrambe sono state
bocciate dal centrodestra. Nel
primo caso in maniera granitica
(a favore, invece, oltre al Pd, Pc in
Comune e Paolo Rizzi, anche il
M5s, mentre Liberi non ha partecipato
così come Roberto Colla
di Pc Più), rimacando, tra le altre
cose, che «sarebbe irriguardoso
nei confronti del prefetto votare
una posizione ancor prima
di aver conosciuto le intenzioni
al riguardo», ha ravvisato Tommaso
Foti di Fdi. Ha aggiunto il
sindaco Barbieri: «Il nuovo prefetto
si è insediato da poco, avrò
con lui un primo incontro venerdì.
Con l'assessore Federica Sgorbati
abbiamo già sperimentato le
difficoltà, ci siamo trovati ad affrontare
una situazione molto delicata,
che non era di nostra competenza,
e abbiamo impiegato tre
mesi per risolverla».
Più spinosa la votazione sulla seconda,
alla quale ha assistito, tra il
pubblico, una folta presenza di
operatori dell'asp Vittorio Emanuele
con l'amministratore unico Marco Perini. Anche in questo
caso per la maggioranza, invece
di votare, sarebbe stato più utile
convocare in commissione Perini
per comprendere bene le posizioni
al riguardo. E' stato il consigliere
leghista Davide Garilli, allora,
a chiarire di non avere «intenzione
di rimangiarsi quanto
detto in campagna elettorale». E
cioé «che questo servizio deve essere
eliminato. Se il problema è
la difficoltà di Asp nel tenere in
ordine i conti, questo non può avvenire
con i profughi». Pur essendo
stata bocciata la mozione, va
registrato lo smarcamento dei Liberali
piacentini che si sono astenuti
al pari del M5s. Contro hanno
votato Lega, Fi, Fdi; a favore Pd
e Pc più; non ha partecipato al voto
Liberi.
Libertà
