E' stato solo Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) a votare contro alla mozione della Lega che fissa alle 21 l'orario massimo di apertura di «attività commerciali e artigianali, alimentarie non alimentari» nell'area della stazione e di quartiere Roma, fatte salve possibili deroghe per bar e ristoranti se «dotati di idonea area di somministrazione interna». Ma lo scontro che ieri si è acceso in consiglio comunale non si coglie dai si di ma oranza, Liberi, M5segnrppo misto e dall'astensione del Pd. Il tema sicurezza ha surriscaldato il clima. Ese l'assessore al commercio Paolo Mancioppi ha fatto capire senza mezzi termini che l'amministrazione tradurrà in pratica, con ordinanza del sindaco, una proposta che solo il recente decreto del ministro dell'Interno del Pd Marco Minniti rende possibile, la tensione l'ha innescata il leghista Davide Garilli nell'illustrare la mozione converve polemica all'indirizzo di un Pd additato come il colpevole delle condizioni di malessere nel quartiere Roma. Nel mirino la presenza di «nullafacenti e nullatenenti protagonisti di episodi di violenza e degrado» spesso nelle vicinanze di locali dove si vendono e consumano alcolici, e di «numerosi richiedenti asilo che bivaccano ai giardini Margherita». Senza negare lo stato di disagio della zona, il Pd ha ribattuto rivendicando le chiusure di bar e market disposte per motivi di ordine pubblico durante lo scorso mandato e accusando la Lega di proposte spot ad effetto solo propagandistico, anche perché le limitazioni di orario ai negozi autorizzate dal decreto Minniti hanno durata provvisoria (30 giomi). Lo stesso Tommaso Foti (Fdi) ha parlato di «coprifuoco» frutto di «provvedimento tampone» destinato a non risolvere se non nel breve periodo. Serve «un'azione netta nella legalità», ha esortato Foti, «una bonifica di massa», ha fatto eco Garelli. E in ogni caso nella maggioranza ha prevalso la linea di apprezzamento per un «segnale che va nella giusta direzione». Idem la valutazione di M5se di Liberi, con il capogruppo Massimo Trespidi che ha però ammonito dal cercare negli stranieri o nel centrosinistra colpevoli «Il problema di via Roma l'hanno creato i piacentini affittando e sub-affittando i loro immobili agli stranieri. Approvata la mozione che prevede multe peri trasgressori, fino alla possibilità di sospendere l'attività in caso di situazioni di particolare gravità o recidiva.
Libertà
La Lega Nord si è vista approvare, durante il Consiglio comunale del 12 marzo, una mozione che intende "disciplinare" gli orari delle attività commerciali e artigianali, alimentari e non alimentari presenti nell'area della stazione ferroviaria e del quartiere Roma. «La stazione ferroviaria e quartiere Roma - per il Carroccio - sono significativamente caratterizzate dalla presenza frequente di soggetti nullafacenti, senza fissa dimora e pregiudicati che stazionano senza occupazione e abusano di bevande alcoliche, alimentando il degrado, il disagio ed il senso di insicurezza dei cittadini». «Il contesto urbano – si legge nella mozione - risulta densamente abitato e le numerose attività economiche presenti, che a vario titolo e in diversa misura svolgono le proprie attività in orari serali e notturni, attraggono nella zona numerosi clienti avventori che, soffermandosi a consumare cibi e bevande fino a tarda ora sull'area pubblica o di uso pubblico nei pressi delle medesime attività e nelle loro immediate adiacenze, arrecano con il loro comportamento danni e disturbo provocando problemi di sicurezza urbana. Tali circostanze nel corso del tempo hanno favorito il fenomeno dell'aggregazione di soggetti spesso dediti ad attività illecite, peraltro aggravate dall'abuso di sostanze alcoliche e correlate alla detenzione e/o spaccio di sostanze stupefacenti, o comunque caratterizzate da condotte che creano pregiudizio alle condizioni generali di vivibilità, sfociando in soventi episodi di violenza, anche gravissimi che destano grande preoccupazione e allarme sociale per la tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico dell'intera zona». Per il Carroccio un miglioramento delle condizioni di sicurezza reale e percepita è perseguibile tramite alcune misure di contrasto agli "assembramenti e alle aggregazioni sospette" in orario serale. «La maggior parte delle attività commerciali e artigianali ricomprese nella zona sopracitata ha fissato l'orario di chiusura entro le ore 21 (ad esempio il complesso commerciale "Borgo Faxhall"), orario che si reputa idoneo al fine di garantire l'equo bilanciamento tra gli interessi degli esercenti e la salvaguardia delle condizioni di vivibilità, sicurezza e quiete per i residenti». La Lega ha perciò chiesto all'Amministrazione di attivarsi per definire l'orario massimo di apertura delle attività commerciali e artigianali, alimentari e non alimentari presenti nell'area comparto Stazione Ferroviaria e quartiere Roma, in particolare fissando l'orario dalle 6 alle 21. Chiede inoltre di valutare un aumento dell'orario massimo di apertura, delle attività che effettuino, anche in forma accessoria, la somministrazione di alimenti e bevande (con esclusione della somministrazione non assistita) e che siano dotate di idonea area di somministrazione interna. A questo andrebbe aggiunta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria». IL DIBATTITO IN CONSIGLIO «I giornali – ha spiegato Davide Garilli della Lega, tra i firmatari della mozione - sono pieni di notizie che chiamano in causa questi quartieri, che spesso vedono coinvolti i "futuri cittadini italiani". Da vent'anni ci sono problemi, non hanno funzionato tante cose messe in campo dalle precedenti Amministrazioni, mentre si sono spesi tanti fondi, come per il giornale propagandistico di quartiere "La Fabbrica dei Grilli", a favore della multiculturalità. Ci vuole una bonifica di massa di quelle zone, dove stanno tanti incivili». Parere positivo da parte dell'assessore al commercio Paolo Mancioppi: «Il decreto Minniti ci dà questa possibilità, giusto andare in questa direzione» La proposta è stata dibattuta in Consiglio. «Abbiamo chiuso temporaneamente nei cinque anni precedenti tanti esercizi sanzionati – ha fatto notare Giorgia Buscarini (Pd) - ma non avevamo questa possibilità che presentate oggi: ci è voluto il decreto Minniti per permetterlo». «Ora ci sono problemi – ha sottolineato Massimo Trespidi (Liberi) - anche nel parcheggio della questura, dove è pieno di parcheggiatori abusivi e tossici che abitano nelle baracche del Demanio. Occorre una bonifica definitiva di tutta quell'area». «Lo Stato – è il parere di Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) - deve far vedere che c'è. Il problema non lo risolviamo mettendo il coprifuoco , rischiamo di tenere gli onesti chiusi nelle case e gli altri in giro». «Non condivido lo spirito della mozione – ha dichiarato Giulia Piroli (Pd) - non si risolve il problema chiudendo dei negozi. Vedo propaganda e ideologia in questa proposta. Non stiamo dicendo che "va tutto bene", alcuni luoghi vanno monitorati, però non possiamo chiudere un quartiere». «Ridurre le libertà commerciali e sociali non è la soluzione» - ha espresso il collega Christian Fiazza (Pd). «La sicurezza si programma – ha detto Sergio Dagnino del Movimento 5 Stelle - si fa su larga scala, per avere risultati. Non serve chiudere, agendo con il pugno di ferro». «Negli ultimi vent'anni – ha difeso la proposta Lorella Cappucciati della Lega - abbiamo distrutto la parte storica della città, finalmente la Lega presenta una mozione che aumenta la sicurezza» «È solo uno spot – è il commento di Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) - e con questi spot il centrodestra ha vinto le elezioni Comunali e le Politiche qua a Piacenza. Ci vuole un rapporto diretto con la categoria dei commercianti: chiudendo i negozi ci sono lavoratori che non lavorano, lo ricordo. Si rischierebbe di avere un "Bronx", una zona chiusa, in cui è impedita la libera concorrenza. Vedo inoltre un accanimento da parte vostra nei confronti di "malintenzionati", ovvero quelli che per voi sono i pregiudicati, già condannati penalmente: ricordo che tanti partiti con rappresentanti in questo Consiglio hanno dirigenti a livello nazionale che sono pregiudicati. Comunque se ci sono nullafacenti pregiudicati, questi lo sono anche prima delle 21». Parere positivo da parte di Michele Giardino (Forza Italia). «C'è del buono in questa iniziativa, lavoro in quella zona e spesso dai miei uffici siamo costretti a chiamare le forze dell'ordine. Non sono state affermate le regole, è una zona in cui si è perso il controllo. In via Pozzo è stato chiuso temporaneamente il Bar Africano e da allora si è ridotta la presenza di problemi da parte della clientela». «I casi di cronaca – ha sottolineato il capogruppo Pd Stefano Cugini - citati dal consigliere Garilli si sono verificati tutti negli ultimi mesi, sotto l'Amministrazione Barbieri. Segno che non ci sono ora i fenomeni che hanno risolto il problema sicurezza, come promesso in campagna elettorale. Oggi volete solo una medaglietta, questo è solo un "pannicello caldo"». «Il degrado in quelle zone – gli ha risposto Mauro Saccardi (Forza Italia) - l'ha creato il Pd, questa proposta andava presentata dieci o quindici anni fa, la situazione è grave ora, ci vogliono degli eroi per andare ad aprire attività commerciali in quell'area». La mozione della Lega è passata con il favore di tutta la maggioranza e i voti del Movimento 5 Stelle, di Liberi e del Gruppo Misto. Contro il solo Rabuffi (Piacenza in Comune), mentre il Pd si è astenuto.
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