Messaggio perentorio ai suoi: incompatibile anche la partecipazione agli eventi
« Data la notizia ormai pubblica della candidatura a sindaco di Corrado Sforza Fogliani e dei Liberali contro la Lega, l'associazione in oggetto è dichiarata incompatibile con il nostro partito. Ciò presuppone che i nostri esponenti iscritti ai Liberali dovranno riconsegnare la tessera e, ovviamente, mai più rinnovarla». Così , pochi minuti dopo l'annuncio della discesa in campo del presidente esecutivo della Banca di Piacenza come portabandiera dei moderati (Sforza Fogliani, insieme a Barbieri, Tarasconi, Cugini, Botti e Favari, è il sesto candidato a sindaco di questa tornata elettorale) il leghista Matteo Rancan - consigliere regionale e uomo di punta del Carroccio locale - ha inviato ieri un messaggio perentorio ai suoi. E lo fa usando un tono che non ammette repliche. « Inoltre prosegue la comunicazione interna alla Lega - sono incompatibili anche tutti gli eventi organizzati dall'associazione o da Sforza». Un chiaro avvertimento al consigliere comunale Marco Montanari e all'ex assessore Massimo Polledri, entrambi iscritti al gruppo dei Liberali: mentre sul primo non ci sarebbero dubbi in merito alla ricandidatura nella lista della Lega per le elezioni amministrative del 12 giugno, sul secondo c'è ancora qualche nodo da sciogliere. Anzi, più di uno: in primis la contrarietà della sindaca uscente Patrizia Barbieri, che nel 2018 aveva revocato a Polledri le deleghe al turismo e alla cultura. Adesso, un altro ostacolo: la sua adesione all'associazione dei Liberali. « Prendo atto della posizione di Rancan, ma non commento», fa sapere Polledri. Montanari, invece, pare deciso a fare un passo indietro dai Liberali per giurare fedeltà al Carroccio: «Sono grato e fiero di appartenere alla famiglia della Lega e di condividere il suo progetto per la città di Piacenza. Non ho alcun dubbio a rinnovare la mia fiducia a Barbieri e a proseguire nella Lega. È l'associazione dei Liberali ad aver abbandonato il percorso comune del centrodestra iniziato cinque anni fa». Intanto lo schieramento sembra spiazzato dalla candidatura a sindaco di Corrado Sforza Fogliani con il terzo polo. Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia, non nasconde l'amarezza: «Ovvio che mi dispiace. Tuttavia è una scelta rispettabile, ogni forza politica fa le proprie valutazioni al proprio interno. Posso solo dire che spero si tratti di una momentanea separazione, ma non di un divorzio», rimarca il parlamentare piacentino, "trait d'union" tra il centrodestra e i Liberali, che vanta un rapporto di stima e dialogo con Sforza Fogliani. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Gabriele Girometta, auspica una ricomposizione all'eventuale ballottaggio del 26 giugno: « Avrei preferito che il centrodestra restasse unito, magari si potrà ricomporre al secondo turno. Lo spero. Ad ogni modo, Forza Italia intercetta anche una componente liberale».
Libertà
