Rassegna Stampa

Sanita', dure critiche contro Ausl e Regione

Data: 30/05/2017

COORDINAMENTO COMITATI /INCONTRO CON 4 CANDIDATI 
Sanità, dure critiche contro Ausl e Regione 
Foti, Rabuffi, Trespidi e Sicchiero: fare squadra per rivedere il riordino 

PIACENZA • «L'Ausl smetta di prendere in giro i cittadini e di dettare le regole». Bordate contro l'Azienda sanitaria dai quattro candidati che hanno risposto all'appello del coordinamento dei comitati in difesa degli ospedali di Fiorenzuola, Villanova e Castelsangiovanni che vogliono conoscere gli impegni degli aspiranti primi cittadini sul fronte della sanità e preoccupati dal fatto che si parli unicamente del progetto del nuovo ospedale cittadino: c'erano Tommaso Foti delegato da Patrizia Barbieri (centrodestra), Luigi Rabuffi (Pc in Comune), Massimo Trespidi (civica) e l'ortopedico Paolo Sicchiero per Andrea Pugni (Movimento 5 stelle). Per Foti «il territorio si è impoverito dal punto di vista sanitario e le responsabilità sono in capo ai direttori generali non piacentini che si sono succeduti in questi anni», ha tuonato. «Dobbiamo avere il coraggio di alzare la testa nei confronti della Regione e smetterla di fare la lotta l'uno conto l'altro nella nostra provincia - ha proseguito - il problema non è come si giocano gli undici voti del sindaco di Piacenza in Conferenza socio-sanitaria, ma quello di finirla di andare a raccomandare i primari. Le Case della salute? La tendenza è quella di "svuotare" gli ospedali e fare prevenzione solo con le Case della salute. Ma non dimentichiamoci che alcune funzionano bene, altre no». Ha rincarato la dose Rabuffi: «E' vero, a Piacenza siamo incapaci di fare squadra, ma l'Ausl deve mettersi al servizio dei cittadini, non dettare le regole. Non si imponga un nuovo ospedale senza aver discusso con nessuno. L'esperienza dei comitati insegna che il futuro sindaco debba valutare con molta attenzione gli scenari futuri». «Questa sera (ieri per chi legge, ndc) manca un candidato di lusso, Paolo Rizzi», ha fatto osservare polemicamente Trespidi che sul "disastro-sanità" ha ravvisato «la filiera delle responsabilità:Regione, Ausl, Pd, Dosi». «Chi ha votato il piano non si è reso conto delle conseguenze. Perché le intenzioni sono chiare: depotenziare gli ospedali di Castello e Fiorenzuola ed eliminare quello di Villanova per giustificare l'ospedale nuovo di Piacenza». Sicchiero è stato chiaro: «La nostra lista non è contraria al nuovo ospedale, che comunque è un bluff. Bensì è favorevole alla struttura che c'è attualmente e anche al mantenimento dell'ospedale di Villanova».

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