SUBENTRA A FOTI IN COMUNE
«Penso - dice Sara Soresi - che questa Amministrazione stia lavorando parecchio e abbia finora prodotto diversi miglioramenti per
la città. Per quanto mi riguarda vorrei portare
il mio contributo, in particolare sulla sicurezza, e spero di fare bene».
«Avrò un'eredità
molto pesante
la sicurezza
la mia priorità»
ENTRERÀ A PALAZZO MERCANTI AL POSTO
DI FOTI NEL GRUPPO DI FRATELLI D'ITALIA
«LUI UN MAESTRO, FARÒ DEL MIO MEGLIO»
«Penso che questa amministrazione stia lavorando parecchio e abbia finora prodotto diversi miglioramenti per la città.
Per quanto mi riguarda vorrei
portare il mio contributo, in particolare sulla sicurezza, e spero
di fare bene».
E' imminente l'ingresso in consiglio comunale di Sara Soresi,
avvocatessa di 34 anni, moglie,
mamma ed ex maestra di nuoto.
Sarà il volto nuovo di Fratelli
d'Italia a Palazzo Mercanti. Soresi, che qualche mese fa è stata
indicata dal Comune come rappresentante nel cda degli asili infantili, prenderà il posto del dimissionario Tommaso Foti, richiamato a Roma dai sempre più
pressanti impegni da parlamentare.
Soresi, finalmente corona il sogno
di entrare in consiglio comunale.
«Diciamo che sì, ho atteso, ma
alla fine voglio godermi questo
momento che per me significa
davvero molto»
Raccoglie un'eredità importante,
quella di Foti che su quei banchi
era di casa, uno dei leader della
coalizione di centrodestra. Ne sente il peso?
«Un'eredità molto importante,
direi. Tutti conoscono il valore di
Tommaso Foti, sia dal punto di
vista politico che amministrativo, un maestro. E so perfettamente che per me sarà una responsabilità doppia. Entro in
corsa in questa consigliatura e
sono consapevole che prima di
tutto dovrò imparare. Che dire?
Spero di fare bene e ci metterò
tutto l'impegno possibile per
ascoltare i cittadini».
Per lei è la prima esperienza politica?
«Assolutamente sì. Mi sono sempre considerata di destra, anche
quando ero più giovane votavo
Alleanza Nazionale ed è stato in
quel periodo che ho conosciuto
e apprezzato Foti. In fondo la politica e l'impegno civico mi hanno sempre appassionato. Poi un
giorno mi è stato chiesto di candidarmi per le elezioni amministrative. E così ho deciso di fare il
passo».
Ci sono dei temi che le stanno particolarmente a cuore e su cui sente di garantire il suo impegno?
«Prima di tutto la sicurezza, il tema che mi sta più a cuore. Ma poi
anche la viabilità, la condizione
delle strade, il verde. Facendo
parte da qualche anno del comitato Infrangibile sicuro (il padre
Ennio è fondatore e presidente,
ndr) sono sensibile ai temi che
interessano più da vicino la gente».
Ci permetta: non è ancora entrata in aula, ma si è già fatta notare per qualche polemica sui social
con il capogruppo del Pd Cugini.
Piuttosto sanguigna la nuova consigliera?
«Lo so, sono molto impulsiva
(sorride, ndr) e so che talvolta
dovrei trattenermi. Di Cugini mi
aveva infastidito una sua presa
di posizione. Tutto qui. In realtà
devo ammettere che lo apprezzo perché mi sembra una persona aperta al dialogo, a differenza delle sue compagne di partito».
Libertà
