MINORANZE ALL'ATTACCO
Resta invariata la tariffa dei
rifiuti (Tari) del Comune. E questo è il dato che ha indotto l'opposizione a optare per l'astensione (Piacenza in Comune, Pd,
M5s) o il voto favorevole (Liberi, Gloria Zanardi del misto) insieme alla maggioranza. Disco
verde perciò ieri in consiglio comunale al piano tariffario del
2019 per la gestione dei rifiuti,
servizio appaltato a Iren e che
prevede che la copertura arrivi
dal gettito tariffario sostenuto
dall'utenza (21,6 milioni di euro). Copertura che aumenta rispetto al 2018 perché sono cresciute metrature e unità immobiliari. Ma il costo per utente resta invariato.
Il principale aspetto di polemica è stato l'importo di tariffa non
riscosso: la previsione per il 2019 è di 2 miini di euro, in aumento rispetto agli 1,7 milioni
del 2018. Un'insolvenza del
10%, l'ha quantificata, depurandola di una serie di voci tecniche, l'assessore al bilancio
Paolo Passoni definendola fisiologica e sulla stessa falsariga di quella dell'anno precedente.
Nel 2018 sono stati inviati 8.339
avvisi di sollecito e avvisi di accertamento pari a oltre 3 milioni di euro di importo, ha informato Passoni sottolineando
l'accorpamento dei due passagi come esempio di contenimento di costi e di tempi di riscossione.
Dalle opposizioni sono arrivate esortazioni corali a inasprire
il contrasto ai mancati pagamenti e all'evasione della tariffa. Richiami anche dalla maggioranza: Gianpaolo Ultori (Liberi) ha indicato l'opportunità
di controlli a campione nei condomini.
Dito puntato su Iren, che ha in
appalto non solo il servizio di
smaltimento, ma anche quello
di accertamento della tariffa:
attività aggiudicata un anno fa
per il corrispettivo di quasi un
milione di euro per due anni.
Secondo Trespidi (Liberi), il
compenso non è giustificato né
dalla qualità scadente della pulizia in città né dal dato dell'insoluto che è in aumento. Una
critica fatta propria dalle altre forze di minoranze. «Non facciamoci prendere in giro da
Iren», ha ammonito Trespidi,
facendo sue le parole di Tommaso Foti (Fdi) riferite all'impasse a cui un contenzioso legale sta costringendo il bando
di gara per il rinnovo dell'affidamento del servizio di smaltimento rifiuti.
L'assessore Passoni ha ribattuto assicurando che il Comune
sta facendo tutto quanto è in
suo potere fatti salvi gli impegni contrattuali. E se il Comune dovesse gestire al suo interno il servizio riscossione della
tariffa dovrebbe mettere in conto un oneroso impiego di personale apposito.
Approvato all'unanimità (non
ha votato il forzista Sergio Pecorara) un ordine del giorno
proposto da Antonio Levoni
(Liberi) e Giancarlo Migli (Fdi)
che, in seguito all'annunciata
eliminazione di mille cassonetti dell'indifferenziata, chiedono la creazione di isole ecologiche anche mobili con l'obiettivo di migliorare il decoro urbano.
Libertà
