Rassegna Stampa

Trespidi alla sindaca 'Mi candido ma...' Resta il nodo Liberali

Data: 17/03/2022

CENTRODESTRA, L'ALLEANZA NON È ANCORA DEFINITA IL CASO: DOPPIO SONDAGGIO

Massimo Trespidi apre alla sua discesa in campo come candidato nella lista civica della sindaca Barbieri. Ma la trattativa con i Liberali resta in salita così, ad oggi, i confini dell'alleanza restano ancora incerti. Sono questi gli ultimi segnali che giungono dagli ambienti del centrodestra.

Primo colloquio Barbieri-Trespidi 
A Libertà risulta che nei giorni scorsi ci sia stato un primo colloquio tra il leader di Liberi e la sindaca Patrizia Barbieri per cercare la schiarita sull'ipotesi di candidatura diretta di Trespidi. Tra i due, ormai mesi fa, era stato sancito un accordo che prevedeva che l'esponente di Liberi ricoprisse il ruolo di vicesindaco nella futura giunta (naturalmente in caso di vittoria elettorale) e un posto da assessore per il numero due della compagine, Mauro Monti. Con il passare del tempo e con la sempre più impellente necessità di rivolgersi all'elettorato moderato - ritenuto da sempre l'ago della bilancia nella competizione elettorale - dalla sindaca stessa e dai partiti del centrodestra è iniziato il pressing su Trespidi perché si schierasse in prima persona. Al riguardo l'interessato ha sempre nicchiato. Così nei giorni scorsi si è tenuto un colloquio che ha fatto registrare sì passi in avanti, ma non ancora definitivi. A fronte di garanzie sul programma e sulla futura composizione della giunta, Trespidi si sarebbe detto disponibile a candidarsi. Come? La proposta recapitata all'interessato da Barbieri riguarderebbe un poso da capolista nella sua civica con il simbolo di Liberi in evidenza dentro il logo. Trespidi si sarebbe poi preso altri giorni di tempo prima di un responso definitivo

Liberali, ancora lontana la fumata bianca 
Il motivo dell'attesa è anche legato alla presenza o meno dei Liberali piacentini nella coalizione. Su questo fronte ad oggi siamo ancora lontani dalla fumata bianca. Come già riferito il leader storico Corrado Sforza Fogliani si è chiamato fuori dalle trattative lasciando tutto in capo ai vertici dell'associazione, Antonino Coppolino e Carlo Giarelli. Dopo aver ricevuto dal deputato di FdI Tommaso Foti le risposte ai quesiti posti, i Liberali hanno adesso tutti gli elementi per decidere se confermare l'alleanza oppure correre da soli con un proprio candidato. I partiti, in particolare Forza Italia, spingono perché non si consumi il divorzio. La decisione, forse definitiva, è demandata all'assemblea dei Liberali convocata per lunedì. Senza intesa, questi ultimi potrebbero schierarsi con una propria lista che coinvolgerebbe anche il consigliere comunale Michele Giardino (Buona Destra), l'ex assessore Filiberto Putzu, il consigliere comunale Mauro Saccardi e l'ex direttore delle Poste piacentine Enrico Carini, che nei mesi scorsi ha lanciato il laboratorio politico Officine delle idee.

Polledri agita la Lega 
In stand by la posizione dell'altro ideatore di questo incubatore, il leghista Massimo Polledri, anch'egli ex assessore. La sua candidatura all'interno della lista del Carroccio è argomento di discussione da settimane. Lui vorrebbe, ma ci sono da vincere alcune resistenze, in particolare quelle della sindaca. Da sempre Polledri è forte di un consenso personale, ma Barbieri non vorrebbe che una sua eventuale rielezione a Palazzo Mercanti si possa trasformare in un boomerang riproponendo così antichi scenari.

FdI, incognite Foti e Opizzi 
In casa Fratelli d'Italia la lista è ormai al completo. Ma, come riferito nell'edizione di ieri, vi sono alcune incognite. Su tutte la presenza del deputato Foti e dell'ex assessora Erika Opizzi, entrambi interessati dalla recente inchiesta della magistratura su corruzione e appalti. I vertici del partito di Giorgia Meloni, a livello centrale, premono perché Foti e Opizzi siano candidati. Altro nodo riguarda il capolista: in un primo momento sembrava dovesse essere il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, ma poi quest'ultimo avrebbe avuto un ripensamento.

Il sondaggio parallelo 
Intanto è già momento di sondaggi: accanto a quello ufficiale, già commissionato dai partiti, si dice ne sia stato previsto un altro, voluto e pagato a proprie spese dall'ex senatore di Forza Italia Antonio Agogliati.

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