Lettera aperta al quotidiano Libertà del Sig. Antonio Capone
Gentile direttore, campeggia nei pressi dello stadio Garilli una gigantografia con il volto sorridente di Giorgia Meloni e la scritta "Scegli la coerenza". È indubbio che tale aspetto rappresenti un punto di forza di Fratelli d'Italia, in particolare a livello locale, dove tutto si può dire dell'onorevole Tommaso Foti ma non che abbia espresso, in più di 40 anni, una linea politica ondivaga o figlia di convenienze di bassa cucina. Diverso invece lo scenario laddove si volga lo sguardo alle più recenti traiettorie dei consiglieri comunali Massimo Trespidi e Andrea Pugni, entrambi candidati alla carica di sindaco nel 2017, il primo con Liberi, il secondo con il M5S. "È il quarto bilancio della giunta Barbieri, l'ultimo prima della fine – dichiarava Trespidi in Consiglio comunale il 15 marzo 2021 -. Piangete continuamente lacrime di coccodrillo che sono ingiustificate. Eppure con questi soldi in più" (il riferimento è all'avanzo di gestione 2020) "avete tirato a campare per un mandato. E' mancato coraggio amministrativo e una visione politica". Un verdetto lapidario e senza appello sull'esperienza di governo del centrodestra. Nella stessa seduta Pugni, in quanto a severità di giudizio sull'ope- rato della giunta Barbieri, non è da meno: "E' un bilancio che non rilancia la città, molto sulla difensiva. Una cosa è certa: questa maggioranza non piace più alla gente, non siete stati sufficienti". Ora invece, a distanza di circa un anno, la coppia Trespidi - Pugni rinnega tali dichiarazioni, incensa l'operato della giunta e si arruola nello schieramento che sostiene la conferma a sindaco di Barbieri. Oltretutto entrambi - capolista il primo della civica, il secondo di Forza Italia - in posizioni di vertice. Sosteneva Oscar Wilde che "la coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive di fantasia". Ai consiglieri Trespidi e Pugni invece estro e inventiva non sembrano proprio fare difetto.
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