Rassegna Stampa

Una militanza a destra all'ombra di Foti predicando onesta'

Data: 26/06/2019

Nato a Cosenza nel 1960, Caruso è a Piacenza dall'88. Entra in consiglio nel 2002 con An

Una carriera politica tutta nella destra quella di Giuseppe Caruso da Cosenza, città dove è nato nel 1960 e ha vissuto fino al trasferimento a Piacenza. Siamo nel 1988, Caruso è diplomato in ragioneria, fa il consulente del lavoro, il revisore dei conti, l'analista programmatore. La svolta con l'assunzione all'Agenzia delle Dogane di Piacenza, di cui arriva a diventare capo area ufficio relazioni con il pubblico. E' sposato, ha tre figlie. E' molto legato al fratello Albino, un intreccio che oltretutto li vede uniti in matrimonio a due sorelle. C'è il sodalizio con Tommaso Foti al centro della sua militanza politica. Dall'inizio del millennio segue passo passo l'indiscusso leader della destra piacentina, da Alleanza nazionale al Pdl e poi a Fratelli d'Italia. Dal 2002 al 2012 è eletto in consiglio comunale (viaggia tra le 160 e le 180 preferenze): fa opposizione al centrosinistra delle due giunte Reggi. Non ce la fa al giro successivo. Salta il mandato del sindaco Dosi (centrosinistra), ma si riscatta nel 2017: candidato con Fdi torna in Consiglio forte di 155 voti di preferenza. Stavolta vince il centrodestra del sindaco Barbieri. Per la presidenza dell'assemblea municipale - carica ambita anche più di un assessorato per l'alto compenso (3.250 euro al mese), per il prestigio istituzionale e per il non spasmodico impegno che richiede - il suo nome è tra i primi a circolare. In ballottaggio c'è anche il leghista Massimo Polledri. La spunta Caruso (Polledri va in giunta), grazie - riferiscono le indiscrezioni di palazzo - al pressing di Foti su sindaco e alleati, decisivo per superare le resistenze interne alla coalizione. Ed è verso Foti che Caruso volge frequentemente lo sguardo mentre dirige i lavori dell'aula, specie nei momenti politicamente più caldi. Una gestione che a più riprese finisce nel mirino dell'opposizione che lo accusa di parteggiare per il centrodestra a partire dal suo mentore. Accuse che l'interessato puntualmente rispedisce al mittente. Giocando al contrattacco. Come quando scende in campo con i colori della squadra di calcio del consiglio comunale. Fisso in attacco. Lo ha fatto tante volte accanto a Reggi che era punto di forza della nazionale dei sindaci. Ma partecipando a eventi benefici e sociali come per Progetto Vita nel marzo scorso sul prato dello stadio Garilli nella partita de "Il grande cuore dei papà". O nel 2011 all'arena Daturi per il 150esimo dell'Unità d'Italia e Piacenza Primogenita quando i giocatori avevano sulle maglie i numeri degli articoli della Costituzione. Costituzione che Caruso si è trovato spesso a citare nei panni di presidente del Consiglio, ad esempio nell'aprile del 2018 in tema di sicurezza del lavoro parlandone a un'iniziativa dell'Anmil con gli studenti («L'Amministrazione è vicina a queste associazioni che portano messaggi anche ai più piccoli per cercare di cambiare la società»). Dell'attività politica di Caruso quando era consigliere di opposizione si trovano negli archivi dichiarazioni che fanno pensare alla luce del suo arresto nell'inchiesta della Dda di Bologna. Come quando, nell'agosto del 2009 salutava l'avvio a Piacenza dei pattugliamenti dei militari perché «rincuora i cittadini che si sentono al centro dell'attenzione dei pubblici amministratori, di quelli che vogliono prevenire e reprimere i comportamenti criminali e assicurare la massima tutela del nostro territorio». O quando puntava il dito contro i Sinti del campo nomadi che non pagano le bollette (maggio 2006) e contro gli arrivi degli stranieri che «aumentano anche i criminali» mentre la Bossi-Fini apre le porte solo «a lavoratori corretti» (dicembre 2003). E nel gennaio 2013 Caruso era in prima fila all'auditorium Sant'Ilario ad applaudire Giorgia Meloni che lanciava la campagna elettorale di Fdi per le politiche con tre parole d'ordine: «Onestà, merito e partecipazione.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl