Rassegna Stampa

Unita' spinale, la protesta sfila a Fiorenzuola 'Irrealizzabile il trasferimento da Villanova'

Data: 26/03/2017

Unità spinale, la protesta sfila a Fiorenzuola «Irrealizzabile il trasferimento da Villanova» 
I comitati alzano la voce contro l'Ausl: striscioni, slogan e anche arie verdiane al cantiere - cratere del nuovo ospedale 

FIORENZUOLA • E' passato un anno e un mese dalla posa della prima pietra dell'ospedale di Fiorenzuola (blocco B). «Il cantiere è tuttora un cratere. Per il presunto nuovo ospedale i fondi stanziati sono del tutto insufficienti. Come si può pensare poi che in questi spazi angusti si possa trasferire l'unità spinale di Villanova? Chiediamo ai sindaci di opporsi al piano Ausl di riordino». Così i comitati di Villanova, Fiorenzuola e Castelsangiovanni, promotori del corteo tenutosi ieri pomeriggio a cui hanno partecipato un centinaio di persone (provenienti più da Villanova e dalla Bassa che da Fiorenzuola). La manifestazione, che ha preso il via dal "cantiere - cratere; è stata aperta dalla banda La Noce che ha eseguito brani a richiamo del maestro Verdi e dell'ospedale che donò a Villanova e che oggi si «vorrebbe svuotare dell'Unità spinale», destinata a Fiorenzuola secondo i piani dell'Ausl. Nessun amministratore comunale di Fiorenzuola era presente (nota ormai la posizione pro piano Ausl), in compenso c'erano il sindaco di Villanova, Romano Freddi, e il suo predecessore Fausto Maffini; Giuseppe Freppoli assessore a Castellarquato Solidali con la manifestazione (anche se non presenti) i sindaci Gabriele Girometta (Cortemaggiore), Roberta Battaglia (Caorso) e Giancarlo Tagliaferri (San Giorgio) che dicono: «In questa fase puntiamo a proseguire la battaglia sui tavoli istituzionali, nella fattispecie all'Ufficio di presidenza che si riunirà lunedì (domani, ndr). E' venuto il momento di alzare i toni». «Invitiamo i sindaci a votare contro il progetto di ospedale a Fiorenzuola, di cui non si conoscono nemmeno indicativamente i costi complessivi di costruzione, ma si sa per certo che i 10 milioni di euro annunciati nel 2014 non saranno sufficienti (la riprova è che ce ne sono voluti 23 nel 2009 per costruire il padiglione A)», è l'appello espresso da Elisabetta Bolzoni, presidente del Comitato di Fiorenzuola. Presenti al corteo forze politiche di diversi schieramenti: Jonathan Papamarenghi e Fabio Calori (coordinatore provinciale e regionale di Forza Italia) e Tommaso Foti consigliere regionale di Fratelli d'Italia; ma anche il Movimento 5 stelle (con la capogruppo Elena Rossini) e Sinistra per Fiorenzuola, i cui coordinatori Dario Conti, Cinzia Ferdenzi, Dario Marini Ricci, Giorgio Millul, Nando Mainardi definiscono «vergognoso l'approccio del Comune di Fiorenzuola, che rifiuta di convocare un consiglio sul futuro dell'ospedale».  

SOPRALLUOGO NELL'AREA VERDE Galvani boccia anche il parco Lucca «II parco Lucca di Fiorenzuola? Bello, ma assolutamente inadatto per gli scopi di riabilitazione per mielolesi». Lo sostiene Bruno Galvani, presidente del Coordinamento dei Comitati di Villanova, Castelsangiovanni e Fiorenzuola. Ieri Galvani ha effettuato un sopralluogo nel parco, indicato dall'Amministrazione comunale di Fiorenzuola come possibile area verde a corredo dell'ospedale che dovrebbe trasformarsi in centro riabilitativo specialistico di livello regionale («Gli specialisti a disposizione - sostiene l'amministrazione Gandolfi - potranno servire anche per i pazienti della Valdarda»). «Sono stato a vedere con i miei occhi il parco - osserva Galvani - e dico la verità sono ancora sudato... per raggiungerlo in carrozzina si fatica oltremodo. E' distante 500 metri almeno con un percorso a ostacoli e su strada trafficata. Indubbiamente Villanova ha bisogno di interventi per essere rilanciata come centro regionale, ma la soluzione non è certo smantellarla e portarla a Fiorenzuola».

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl