La proposta del consigliere Filippo Bruschi (Lega) che ritiene necessario estendere l'impiego dei militari anche nei paesi
«C'è bisogno della stazione dei
carabinieri sul territorio». È questa
la proposta del consigliere di minoranza Filippo Bruschi del gruppo
'RinnoviAmo Cadeo'. Una riflessione che aveva già condiviso con i suoi
compagni di squadra e con alcuni
cittadini, durante la recente campagna elettorale e che - secondo
l'esponente di Lega - diventa ancora più urgente in seguito ai recenti
atti vandalici resi noti attraverso la
piattaforma social, Facebook.
La sera di Halloween, domenica 31
ottobre, a Roveleto, è stato segnalato un furto in via Anguissola e due contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti (uno per la plastica
e uno per il vetro) collocati nei pressi della stazione ferroviaria, sono
stati rovesciati, riversandone il contenuto a terra. Martedì scorso, c'è
chi ha rotto bottiglie in vetro contro
il muro di un locale distruggendone anche le aiuole in ingresso. «Le
telecamere - commenta Bruschi -
non coprono a sufficienza il territorio comunale. Credo sia invece utile pensare ad un distaccamento dei
carabinieri, a Cadeo. Un presidio
sul territorio delle forze dell'ordine
sarebbe auspicabile a garantire una
maggiore sicurezza. Le strutture comunali per ospitare la stazione ci
sono, visto gli immobili di proprietà dell'ente, attualmente inutilizzati. Sono da riqualificare ma si potrebbero richiedere fondi per farlo».
Nell'attesa che questo progetto possa realizzarsi, il portavoce locale del
Carroccio avanza anche un'ulteriore proposta. «Bisognerebbe - dice -
estendere l'operazione 'strade sicure' anche nei paesi, non solo nelle
città. Avere i militari dell'esercito che
pattugliano il territorio funzionerebbe come deterrente efficace e sarebbe una più rapida soluzione ad
evitare il ripetersi degli spiacevoli
episodi registrati in questi ultimi
giorni». Bruschi ha poi fatto sapere
che si confronterà sulla questione
con i parlamentari piacentini del
partito con l'intento di arrivare al
sottosegretario di Stato al ministero dell'interno, Nicola Molteni (Lega). Una stazione dei carabinieri, a
Roveleto, c'è stata, in via Dante Alighieri, nel fabbricato dove oggi trova sede la sezione Avis. Il periodo di
riferimento è quello compreso nella prima metà del Novecento: da
una ricerca condotta dal luogotenente Giuseppe Cocciolo di Fiorenzuola, pare sia stata istituita nel 1903
e dismessa nel 1958. Intanto, già nel 2001, l'allora sindaco Angelo Cardis aveva richiesto l'istituzione di
una stazione dei carabinieri a Cadeo, istanza peraltro portata in Parlamento da Tommaso Foti. Già in
quell'occasione, l'allora sottosegretario di Stato per l'Interno, Alfredo
Mantovano, rendeva noto, dopo
confronto con il prefetto di Piacenza, che non fossero state avanzate
motivazioni sufficienti «a giustificare l'istituzione di una nuova stazione dei carabinieri, poiché ne esiste
già una a circa sette chilometri di distanza di strada pianeggiante,
nell'adiacente comune di Fiorenzuola, che garantisce un adeguato
presidio delle forze dell'ordine in
entrambi i comuni».
Libertà
