Rassegna Stampa

'Auto indispensabile, al pari di un ufficio per gli agenti'

Data: 04/10/2023

Tetto di deducibilità, Magnelli: «Importo inadeguato rispetto al mercato e per favorire la transizione ecologica»

Alberto Petranzan, presidente Agenti FNAARC, la Federazione degli Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, insieme ai presidenti delle Associazioni Agenti FNAARC territoriali, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per richiamare l'attenzione su un tema ormai annoso per i 210.000 agenti e rappresentanti di commercio, consulenti finanziari e agenti in attività finanziaria italiani: quello del tetto di deducibilità dell'auto. Limite che, dal 1986, non è più stato aggiornato, ma solo convertito in 25.822 euro, cifra anacronistica rispetto agli attuali valori di mercato delle automobili nuove. I prezzi delle auto, infatti, sono raddoppiati negli ultimi 20 anni, con un aumento del 44% solo nell'ultimo decennio. Il massimale di deducibilità non permette, inoltre, alla categoria degli agenti e rappresentanti di commercio di contribuire alla transizione ecologica poiché il prezzo medio di acquisto di un'auto nuova elettrica è di molto superiore a tale cifra. «Quello della fiscalità dell'auto - afferma il Presidente Agenti FNAARC di Piacenza, Claudio Magnelli - rappresenta un tema di primaria importanza per gli agenti e rappresentanti di commercio che percorrono in media 60.000 km all'anno con picchi di 90/100 km». Continua ancora Magnelli sottolineando che «da molto tempo, il sindacato FNAARC richiama l'attenzione su questo tema, ed ora è arrivato il momento di mettere un punto alla discussione per ottenere #piùdeducibilità, come recita l'hashtag di riferimento dell'iniziativa, al fine di invitare il Governo all'aggiornamento dei limiti di deducibilità in occasione della stesura della Legge di Bilancio 2024». «Chiediamo la possibilità di acquistare macchine sicure e confortevoli, ecologiche, capaci di sostenere le nostre percorrenze» insiste Claudio Magnelli. Ed ancora, «con gli aumenti dei costi per la mobilità, l'inflazione e la transizione ecologica, non possiamo più aspettare: chiediamo un fisco giusto ed equo anche per la nostra categoria. L'automobile è il bene strumentale primario per svolgere la nostra attività: al pari di un ufficio». Conclude Magnelli affermando che «il tetto della deducibilità, fermo dai tempi della lira, si palesa del tutto inadeguato rispetto ai prezzi del mercato automobilistico ed anche in funzione ambientale. Ho portato all'attenzione questa penalizzante situazione che grava da troppo tempo sulla categoria, anche ai parlamentari piacentini, onorevoli Foti e De Micheli e Senatrice Murelli e confido in un loro proattivo interessamento per dare soluzioni a questo problema».

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