Rassegna Stampa

'Cambiare l'Europa e governo senza M5s'

Data: 23/05/2019

Sono i principali obiettivi su cui punta il partito del vicepresidente del Senato

Europa da cambiare e un movimento forte di centrodestra. I due obiettivi principali di Fratelli d'Italia li snocciola il vice presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, direttamente dalla sua trasferta piacentina. Lo ha fatto ieri mattina intervenendo al comizio pubblico organizzato dal FdI locale in piazzetta San Francesco. Con Tommaso Foti a fare gli onori di casa, ospite insieme a La Russa anche Sergio Berlato, candidato al Parlamento Europeo. «Noi abbiamo due obiettivi politici – ha detto La Russa – i classici due piccioni con una fava. Prima di tutto, votando Fratelli d'Italia si ha la certezza che ci sia una pattuglia con la voglia di cambiare fortemente quest'Europa attualmente governata da popolari e socialisti, noi contiamo di essere l'anello di congiunzione tra un partito popolare che deve cambiare strada a una destra che fa capo a Salvini. Come conservatori, cercheremo di unire queste due anime per invertire la tendenza e fare dell'Europa qualcosa che non sia più figlia del patto franco-tedesco, della burocrazia e dello strapotere delle banche e della finanza. Secondo obiettivo, tutto italiano, è dimostrare che ci può essere una maggioranza senza 5Stelle, più voti a noi o a Forza Italia, con i quali siamo più che pronti a riprendere un rapporto di amicizia quando ci chiarirà se in Europa rompe con i socialisti o in Italia smette di guardare a sinistra. Intanto, una maggioranza Lega-Fratelli d'Italia, che è concreta alle Europee, darà la certezza anche al Presidente della Repubblica che ci può essere un movimento forte di centrodestra». Previsioni di percentuale alle Europee? «Io non metto limiti alla provvidenza divina, dal 5 % in su tutto va bene, fino alla doppia cifra». Berlato ha ringraziato «i tanti attivisti e manifestanti che si muovono sul territorio per Fratelli d'Italia e per Giorgia Meloni. Noi siamo per andare in Europa, ma per cambiarla perché ha preso una brutta piega, troppo spesso vittima da lobby finanziarie e bancarie, soggetti che non hanno a cuore le esigenze delle imprese e delle famiglie. Noi vogliamo che l'Europa sia amata dagli italiani così come amano la loro patria, per cui non deve essere un super-Stato che annulla le identità, ma che sia confederazione di stati sovrani che non vengano calpestati». 

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