Sono i principali obiettivi su cui punta il partito del vicepresidente del Senato
Europa da cambiare e un movimento forte di centrodestra. I due
obiettivi principali di Fratelli d'Italia li snocciola il vice presidente del
Senato della Repubblica Ignazio La
Russa, direttamente dalla sua trasferta piacentina. Lo ha fatto ieri
mattina intervenendo al comizio
pubblico organizzato dal FdI locale in piazzetta San Francesco. Con
Tommaso Foti a fare gli onori di casa, ospite insieme a La Russa anche
Sergio Berlato, candidato al Parlamento Europeo. «Noi abbiamo due
obiettivi politici – ha detto La Russa – i classici due piccioni con una
fava. Prima di tutto, votando Fratelli d'Italia si ha la certezza che ci sia
una pattuglia con la voglia di cambiare fortemente quest'Europa attualmente governata da popolari e
socialisti, noi contiamo di essere
l'anello di congiunzione tra un partito popolare che deve cambiare
strada a una destra che fa capo a
Salvini. Come conservatori, cercheremo di unire queste due anime
per invertire la tendenza e fare
dell'Europa qualcosa che non sia
più figlia del patto franco-tedesco,
della burocrazia e dello strapotere
delle banche e della finanza. Secondo obiettivo, tutto italiano, è dimostrare che ci può essere una
maggioranza senza 5Stelle, più voti a noi o a Forza Italia, con i quali
siamo più che pronti a riprendere
un rapporto di amicizia quando ci
chiarirà se in Europa rompe con i
socialisti o in Italia smette di guardare a sinistra. Intanto, una maggioranza Lega-Fratelli d'Italia, che
è concreta alle Europee, darà la certezza anche al Presidente della Repubblica che ci può essere un movimento forte di centrodestra». Previsioni di percentuale alle Europee? «Io non metto limiti alla provvidenza divina, dal 5 % in su tutto va bene, fino alla doppia cifra». Berlato
ha ringraziato «i tanti attivisti e manifestanti che si muovono sul territorio per Fratelli d'Italia e per
Giorgia Meloni. Noi siamo per andare in Europa, ma per cambiarla
perché ha preso una brutta piega,
troppo spesso vittima da lobby finanziarie e bancarie, soggetti che
non hanno a cuore le esigenze delle imprese e delle famiglie. Noi vogliamo che l'Europa sia amata dagli italiani così come amano la loro patria, per cui non deve essere
un super-Stato che annulla le identità, ma che sia confederazione di
stati sovrani che non vengano calpestati».
Libertà
