La preoccupazione dei consiglieri comunali di minoranza di "Caorso futura"
Il Governo è pronto a scrivere una nuova pagina nazionale dedicata all'energia nucleare sostenibile. Il ministro Tommaso Foti lo aveva già chiaramente detto, poche settimane fa in occasione della giornata di apertura al pubblico dell'ex centrale di Caorso. Ora il disegno di legge in materia di nucleare proposto dalla maggioranza di governo è stato approvato alla Camera, con l'obiettivo che diventi pienamente attuativo entro il 2027. Una decisione che preoccupa i consiglieri comunali di minoranza del gruppo "Caorso futura", in quanto, secondo quanto stabilito dal disegno di legge «l'impianto nucleare in dismissione di Caorso - viene detto - potrebbe tornare ad ospitare un altro impianto nucleare, impianti di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare, tanto più che dispone già della costosa qualifica geologica e delle costose infrastrutture, tra le quali un potentissimo nodo di rete elettrica, indispensabili a qualsiasi sito eventualmente destinato a produrre energia da fonte nucleare». Una prospettiva che i rappresentati dell'opposizione non condividono. Anzi, la reputano in contrasto, tra l'altro, con la mozione unitaria votata in consiglio comunale nel novembre 2024 che ribadiva la necessità di completare la dismissione di Arturo e di trasformarlo in un sito di produzione di energia da fonti rinnovabili. Attraverso un'interpellanza, la consigliera Antonella Codazzi chiede dunque alla sindaca Roberta Battaglia di esprimere «il suo disaccordo a che il Parlamento deleghi il governo a poter riutilizzare il sito ex nucleare di Caorso per un nuovo impianto nucleare e per impianti di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare». Poi, facendo riferimento allo stato di agitazione sollevato dalle sigle sindacali che rappresentano i dipendenti Sogin sul sito di Caorso, invita la prima cittadina ad ottenere «rassicurazioni sulle condizioni di sorveglianza e sicurezza dei lavori di dismissione del vecchio impianto nucleare».
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