Il ministro piacentino Foti commenta l'esito referendario: «Conferma miopia politica»
« La cinquina che ha preso l'Inter in finale di Champions League (0-5 con il Psg, ndr) è una carezza rispetto a quella che ha preso oggi il centrosinistra». Ricorre a una metafora calcistica, il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti (ieri a Piacenza per il convegno di Confapi), per commentare l'esito della consultazione referendaria, citando tra l'altro la squadra nerazzurra di cui è tifoso. « Rispetto massimo per chi ha votato come per chi non ha votato, ma è evidente che mentre su alcuni temi di natra etica si assiste a una mobilitazione delle coscienze, su referendum più tecnici e per abrogare leggi in vigore da dieci nani, il giudizio è diverso» ha aggiunto il ministro piacentino. «Le hanno tentate e giocate tutte, perfino strumentalizzando le tragiche vicende di Gaza, pur di portare a casa i referendum. Ma gli italiani non si sono fatti ingannare: più dei due terzi hanno disertato le urne» ha poi annotato sempre Foti su Facebook. « Lo schiaffone per la compagnia del 'tutti dentro contro la Meloni' conferma la miopia politica ed elettorale di chi pretendeva di trasformare i referendum in un giudizio sul Governo. Lungi dal rappresentare un'occasione ghiotta per le opposizioni prima delle elezioni politiche del 2027, i referendum si sono rivelati, sotto il profilo politico ed elettorale, un campo minato per l'opposizione. Dopo mesi passati a fantasticare di piazze piene contro il governo Meloni, i suoi esponenti devono oggi fare i conti con le urne vuote. La vittoria politica del centrodestra - questa volta - è tutta di riflesso: a sbattere e intestarsi una sconfitta epica ci ha pensato da sola l'opposizione, più rossa che verde». E ancora: « E che dire di Landini? Abituato ad essere sempre e comunque in minoranza, si è illuso, da segretario della Cgil, di potersi riscattare dalla lunga serie di precedenti sconfitte. Invece, ne colleziona di nuove. Pensava di 'battere il cinque' con i referendum ed intestarsi una vittoria clamorosa che lo accreditasse a federatore dell'opposizione. Porta a casa una cinquina che, al paragone, quella dell'Inter - parola di tifoso nerazzurro - sembra una carezza. Errore su errore, demagogia su demagogia: a licenziare l'opposizione ci hanno pensato gli Italiani» ha concluso.
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