Rassegna Stampa

'La citta' sia piu' umana ed accogliente' - Ambrosio ai politici cita Buzzati e PaoloVI

Data: 23/12/2018

Auguri di Natale in Curia. Il vescovo esorta gli amministratori a recuperare, dopo la crisi economica, anche la fiducia della gente

Una città umana, universale ed accogliente. Il vescovo Gianni Ambrosio "arruola" Dino Buzzati e Paolo VI per rivolgersi ai politici durante i tradizionali auguri di Natale. Verosimilmente gli ultimi da vescovo diocesano, visto che proprio oggi, al compimento dei suoi 75 anni, avrà efficacia l'atto di rinuncia al governo pastorale che la Chiesa vuole sia rivolto al Papa. Nella sala degli affreschi al piano nobile del vescovado sono una trentina gli amministratori pubblici e le autorità che hanno voluto esserci. Tra gli altri il prefetto Maurizio Falco, il comandante provinciale dell'Arma colonnello Michele Piras, il sindaco di Piacenza e presidente della provincia Patrizia Barbieri, gli onorevoli Tommaso Foti, Elena Murelli, Paola De Micheli. Destra e sinistra ugualmente rappresentate. Ambrosio esordisce come se avesse davanti delle persone di casa. «E' dal 2008 che ci vediamo per questa occasione - ricorda -. Dall'inizio della crisi economica». Una situazione che oggi sembra essere parzialmente rientrata. A livello di numeri. Ciò che rimane e che preoccupa «è la crisi di fiducia della gente» osserva il vescovo. Ambrosio cita lo scrittore e giornalista Dino Buzzati e il suo "Racconto di Natale". Rivela che il libro è il regalo di Natale del prefetto Falco. «Si parla di una cattedrale, di un vescovo, di un povero e di un segretario zelante che impedisce al povero di entrare - racconta -. Così la cattedrale diventa fredda, senza Dio e il segretario cerca di rimediare girando per la città in cerca del povero rifiutato e di Dio». La morale è molto chiara: «Le nostre mani si riscaldano quando si aprono e quando di ventano accoglienti». «Apriamoci anche noi al Signore e a tutti coloro che si affacciano alla vita - esorta Ambrosio -, ad ogni persona che incontriamo. Non si può amare la vita in modo generico. Siamo uomini e donne che vivono in un determinato contesto storico». Il vescovo non lo dice apertamente ma è chiaro il suo richiamo all'accoglienza dei più poveri e dei più poveri tra i poveri: i migranti e i senza fissa dimora. Gli viene incontro il messaggio di Paolo VI nel 1965 alle Nazioni Unite, uno scritto - lo distribuirà poco dopo - «di una novità davvero sorprendente, una visione di cui noi oggi abbiamo bisogno ad ogni livello». Un messaggio «rivolto all'avvenire» commenta il presule che prosegue: «E' importante guardare avanti rispetto alle esperienze di ogni giorno. San Colombano lo esprime molto bene: colui che è in pellegrinaggio, se si sofferma sulla fatica, dimentica la meta. La vita ha bisogno di andare avanti, il pellegrino ha bisogno di continuare». Paolo VI invita l'Onu ad essere scuola educativa e formativa soprattutto per i giovani e per la pace. «Mi fa piacere ascoltare questa attenzione di Piacenza nei confronti dei giovani e dell'educazione - ringrazia Ambrosio -, ogni segno in questa direzione è una grazia importante». «La base e il fondamento dell'educazione - ci tiene a sottolineare - sono le nostre famiglie, chi ha dato la vita deve dare anche la chiave per viverla bene». Dall'Onu a Piacenza il messaggio di Paolo VI è per tutti gli amministratori del pianeta «allievi e maestri nell'arte di costruire la pace». «"Il futuro del mondo risiede nella formazione di una coscienza che sia all'altezza delle sfide che il momento storico esige - continua a citare Paolo VI -, una coscienza in grado di cambiare la mentalità particolaristica e bellicosa". Vi suggerisco questa idea da portare avanti insieme: lo sviluppo deve coinvolgere ogni aspetto della vita umana, c'è bisogno di una visione complessiva». Il Natale è ormai alle porte. «"E' necessaria la luce per discernere le strade giuste - cita sempre papa Montini - per una città più umana e universale, una luce che per noi cristiani Cristo ha donato rivelandosi il padre di tutti gli uomini". Vi lascio con questa visione affinché illumini anche le vostre scelte di buoni amministratori».

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl