Foti (FdI) interroga la ministra Lamorgese dopo le proteste del SiCobas e di Pc per tutti
«Quanto accaduto nelle scorse settimane a Piacenza appare
del tutto irrituale e non si vede ragione alcuna perché debba ripetersi, secondo un malvezzo di un
recentissimo passato». Lo afferma il deputato piacentino Tommaso Foti, in un'interrogazione
parlamentare alla ministra
dell'Interno, Luciana Lamorgese. L'esponente di Fratelli d'Italia
si riferisce alle recenti manifestazioni del mondo antagonista piacentino dell'estrema sinistra, segnatamente: quella sotto Palazzo Mercanti del 20 settembre, in
concomitanza con il Consiglio
comunale ("Piacenza per tutti"),
e quella del 21 settembre, nei
pressi del Tribunale ad udienze
in corso (SiCobas).
Per Foti «detti luoghi, autorizzati delle locali autorità di pubblica
sicurezza, sono del tutto inidonei, tant'è che i ripetuti schiamazzi, le grida e slogan al confine
dell'istigazione a delinquere,
hanno finito per disturbare oltre
ogni tollerabile limite i rappresentanti delle suddette istituzioni, impegnati nello svolgimento
delle proprie funzioni». «Del resto - aggiunge Foti - quanto autorizzato in questi ultimi mesi
contrasta con pregresse decisioni, quando veniva concesso l'utilizzo di Piazzetta San Francesco
anziché quello improprio sotto a
Palazzo Mercanti, essendo situata la prima a poche decine di metri da quest'ultima, ma quanto
bastava per consentire il regolare svolgimento dell'attività amministrativa del Consiglio Comunale, della Giunta e degli uffici comunali».
«A tacere del fatto - denuncia il
parlamentare di Fratelli d'Italia -
che in passato, quando vennero
indette manifestazioni di contestazione delle decisioni della magistratura, ben altri furono i luoghi autorizzati. Appare quindi
sconcertante che, per l'ennesima
volta, dopo quelle tenutesi nei
mesi scorsi, sia stato concesso ai
SiCobas di nuovamente protestare contro le decisioni della locale procura proprio sotto il Tribunale, ad udienze in corso, la qualcosa ha disturbato il regolare
svolgimento della attività di giustizia». «Fermo restando il diritto a manifestare, doverosamente garantito dalla Costituzione,
appare opportuno - conclude Foti - che la ministra dell'Interno,
anche per il tramite degli organi
preposti, inviti l'autorità locale di
pubblica sicurezza ad individuare aree diverse da quelle sopra
menzionate, al fine di garantire il
regolare svolgimento delle attività istituzionali che in quei luoghi
si tengono»
Libertà
