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'O vince il centrodestra o sara' il caos. Senza maggioranza si torna al voto'

Data: 01/03/2018

Centrodestra unito si presenta alle elezioni del 4 marzo. "C'è aria di cambiamento" – dicono i candidati e i coordinatori del centrodestra a Piacenza. Giancarlo Tagliaferri (FdI), Romano Tribi (UDC-Noi con l'Italia), Tommaso Foti (FdI), Pietro Pisani (Lega), Fabio Callori e Jonathan Papamarenghi vice coordinatore regionale e coordinatore provinciale di Fi, ribadiscono che i tempi sono maturi per un netto cambio di rotta al Governo. Tagliaferri sottolinea il timing singolare che ha portato allo sblocco della tangenziale di San Giorgio. Anche Callori fa presente come "l'attenzione dei candidati Pd si sia concentrata su opere pubbliche (nel territorio di Villanova, i passaggi a livello) negli ultimissimi tempi, dopo anni di disinteresse". Tribi dice di rappresentare le sensibilità e le istanze cattoliche all'interno della coalizione, ponendo l'attenzione su temi come la lotta alla droga, all'aborto, all'eutanasia. Pisani ricorda che tutte le forze del centrodestra si presentano unite alle elezioni, per garantire più sicurezza e mettere al primo posto gli italiani, e non più gli immigrati che arrivano in Italia con i cellulari di ultimo modello e facendo il segno della vittoria. 'Basta alla svendita dell'Italia' dice. 'Grazie a tutte le forze del centrodestra, anche Forza Italia, per essersi impegnate in questa campagna elettorale. O vince il centrodestra o sarà il caos – dice Foti – noi siamo gli unici a poter garantire un governo coeso, basato su un programma condiviso, e non su un insieme di intenti. Qui sono rappresentate le anime storiche del centrodestra, da noi c'è coerenza. Il centrosinistra si è unito per poi frazionarsi in partitini, il M5s invece ha dimostrato di non saper governare nelle città in cui ha vinto le elezioni. Siamo contrari ad accordi, se non ci sarà maggioranza andremo a votare nuovamente'. Tangenziale San Giorgio, Tagliaferri (Fd'I): "Il cantiere è e resta abbandonato" – LA NOTA – "Ciò che infastidisce di più i cittadini sono gli annunci, soprattutto quelli di chiaro sapore elettorale, cui mai seguono i fatti", lo afferma il candidato al Senato per Fratelli d'Italia, Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio, a proposito dell'annosa vicenda della tangenziale di San Giorgio. "Non vi è stata, infatti, nessuna effettiva ripresa dei lavori il 1 marzo, così come si è dato dall'intendere da parte del sindaco di Podenzano, ricorrendo a parole ed espressioni volutamente equivoche, destinate a far credere ciò che non è", prosegue Tagliaferri, che aggiunge "sarò il primo ad essere felice nel vedere in azione operai e ruspe nelle aree dei cantieri abbandonati della tangenziale iniziata nel secolo scorso, ma un conto è avere concluso, con un anno e mezzo di ritardo, l'iter amministrativo-burocratico riguardante la concessione della A21, altro è la ripresa e la conclusione dei lavori attesi da anni.". "I cittadini – continua il candidato di Fratelli d'Italia – non sanno che farsene delle parole, ma giustamente attendono che l'opera sia terminata, ormai rassegnati di fronte a tempistiche ed effetti-annuncio, anche di autorevoli esponenti del governo, rimasti solo tali. Ne è accettabile che si dia la colpa alla corte dei conti: la colpa è una sola, quella del ministro del Rio." "Oggi – conclude ironicamente Tagliaferri – ho personalmente verificato lo stato del cantiere, nella speranza di vedere all'opera almeno una trentina di operai muniti di mezzi cingolati e di pale meccaniche, ma ho trovato il…solito desolante deserto. Invito, quindi, il collega Piva a scollarsi di dosso le sirene della sinistra e le vacue promesse di queste ultime ore di campagna elettorale, guardando in faccia la realtà: per un'effettiva ripresa dei lavori, infatti, ci vorranno almeno ancora 6-7 mesi, sempre al netto di altri imprevisti!!!" Zanardi: "Solo dal centrodestra proposte che possono fare la differenza" – L'INTERVENTO – Domenica 4 marzo abbiamo una grande opportunità. Quella di scegliere. Dopo il susseguirsi dei governi tecnici e un variegato Parlamento ormai non più rappresentativo, tutti i cittadini italiani hanno la possibilità di recarsi alle urne per rinnovare le due camere ed esprimere un'indicazione convinta su quali persone e quale programma merita la loro fiducia. Ognuno di noi deve sentirsi responsabilizzato ed andare a votare, per non perdere questa importante occasione, per non delegare agli altri le scelte per il proprio paese. Questa campagna elettorale è stata segnata da episodi di cronaca che, troppo spesso, hanno provocato disorientamento nell'opinione pubblica, ma non hanno distratto gli elettori, ben consapevoli che gli argomenti importanti per la ripresa dell'Italia non siano le ostentate battaglie antifasciste o la legittima apertura della sede di un movimento in città. I temi fondamentali sono altri e le proposte concrete che possono fare la differenza sono solo del centrodestra: la riforma fiscale, una gestione seria del fenomeno dell'immigrazione, maggiore sicurezza per i cittadini, crescita economica, burocrazia snella, una scuola che sia davvero all'altezza. In particolare Forza Italia che, avendo dimostrato di avere già realizzato tanto in passato, con la concretezza del suo nuovo programma e la candidatura di persone competenti e credibili, è la forza politica garante e traino di un nuovo governo. In queste ultime ore di campagna elettorale è imprescindibile fare squadra per raggiungere l'obbiettivo comune; le polemiche ed i personalismi, si sa, non hanno mai fatto bene a nessuno.

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«Il voto al centrodestra è l'unico che può risollevare il Paese perché viene da una colazione unita, con valori comuni e con un programma ben definito». E', in sintesi, l'appello del centrodestra piacentino a non sprecare il voto di domenica 4 marzo. Nella sala Cattivelli, il primo marzo, erano presenti i candidati e i coordinatori regionale e provinciale di Forza Italia, Fabio Callori e Jonathan Papamarenghi. L'unità dei quattro partiti (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia-Udc) la certezza di far uscire il Paese e un programma chiaro da una fase di declino sono stati il leit motiv della conferenza stampa. Tommaso Foti (uninominale alla Camera per Fd'I) è stato netto: «Il 5 vedremo se al governo si sarà il centrodestra o il caos. Ringrazio Forza Italia per l'impegno, anche se non ha espresso candidati, e per aver fatto sì che ci sia un programma coeso. Chiediamo ai cittadini di evitare una salto nel buio. Qui c'è l'unità e la coerenza, a sinistra invece c'è una coalizione che è partita dall'Ulivo ed è arrivata a un raggruppamento diviso in dieci. Il nostro governo sarà forte in Italia e all'estero. In ogni caso, se dopo il 4 marzo non ci sarà una maggioranza meglio fare una nuova legge elettorale e tornare al voto. Noi diciamo no a ogni inciucio, che provocherebbe lo schifo degli elettori». Foti conclude, parafrasando Guareschi, con una battuta: «Ricordate, nell'urna Dio vi vede, Renzi no». La Lega scende in campo con Pietro Pisani (uninominale Senato Piacenza-Parma provincia) ed Elena Murelli (oggi assente per impegni familiari, candidata alla Camera nel proporzionale nel collegio Piacenza-Parma-Reggio). «Siamo di fronte a un'emergenza - ha detto Pisani - è i cittadini hanno nel centrodestra un gruppo unito in grado di ridare fiducia. I soldi, in Italia, ci sono ma sono mal distribuiti e i miliardi del centrosinistra sono andati per il salvataggio delle banche amiche. L'Italia è stata svenduta, il lavoro non c'è e siamo l'ultima ruota del carro in Europa». Prima la guerra in Iraq, poi l'uccisione di Gheddafi e infine l'apertura della rotta balcanica «che ha portato qui centinaia di migliaia di profughi, o presunti tali, che sanno che cosa fare una volta sbarcati, in possesso di cellulari». Per Pisani «il nostro impegno sarà quello di rimettere un po' di soldi in tasca al ceto medio, per la ripresa del Paese, e frenare al fuga dei cervelli e dei giovani all'estero, stimata in 14 miliardi». Secondo Romano Tribi (proporzionale al Senato per Noi con l'Italia nel collegio Piacenza-Parma-Reggio-Modena) «la voce dei cattolici si riconosce nei valori del centrodestra. Famiglia, giovani, diritto alla vita si contrappongono alla Sinistra che parla di morte con il suicidio assistito, l'aborto, la droga libera». Giancarlo Tagliaferri (proporzionale Senato per Fd'I nel collegio Piacenza-Parma-Reggio-Modena) come «le promesse della Sinistra siano finite ancora una volta nel nulla. Stamattina sono andato a vedere gli annunciati lavori per la tangenziale di San Giorgio: non c'era niente, Delrio non ha fatto nulla. La firma per l'avvio dei lavori si sarebbe dovuta fare 18 mesi fa». E sulle promesse «fasulle ed elettorali» del centrosinistra sono intervenuti anche Callori e Papamarenghi: «L'Italia ha bisogno del centrodestra. Troppi i problemi irrisolti: infrastrutture, ambiente, energia. Ma a Sinistra le promesse continuano: a un giorno dalle elezioni dicono di voler togliere i passaggi a livello a Villanova». E ancora: «Il centrodestra affronterà i problemi con concretezza e autorevolezza. L'inviato a tutti è di non perdere questa occasione e andare a votare».

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