Rassegna Stampa

'Per darci la Pertite i militari indichino un'area pista carri'

Data: 06/05/2022

Interrogazione di Foti (FdI) al governo La sindaca Barbieri: «Presto ci arriverà il protocollo, pietra angolare decisiva»

«Sono passati più di dieci anni da quando i piacentini, con una partecipata consultazione popolare, si espressero per la trasformazione del sito militare ex Pertite a parco urbano ». Lo rimarca Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d'Italia, in un'interrogazione rivolta al Governo sul punto. «L'interlocuzione tra il Comune di Piacenza ed il ministero della Difesa si protrae da tempo – spiega Foti – con la piena disponibilità da parte del Comune di divenire proprietario o concessionario dell'area, al fine di restituire ai piacentini una zona verde fruibile. Se l'autorità militare però non indica l'area su cui ricollocare la pista di prova per i carri armati, si continuerà a parlare del nulla». All'interrogazione ha risposto il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè (Forza Italia), che ha ricordato come «il Comune di Piacenza, in data 11 gennaio 2019, ha manifestato il proprio interesse all'acquisizione della «ex Pertite», facendo seguito ad una precedente richiesta del 2016 nell'ambito del cosiddetto «federalismo demaniale», e ciò al fine di trasformare l'intero comprensorio in un parco pubblico». «Nel corso di una specifica riunione tra la Difesa ed il Comune di Piacenza tenuta il 23 febbraio 2021 - ha aggiunto il rappresentante del Governo - è emersa l'impossibilità di cedere al Comune l'area per lotti, fintanto che non sarà trasferita la pista di prova dei carri armati, in relazione al potenziale rischio per i futuri utenti del parco dovuto alla eccessiva vicinanza alla pista stessa». Mule' ha quindi concluso evidenziando che «ferma restando la disponibilità del dicastero della Difesa a dismettere il comprensorio «ex Pertite» nella sua interezza, sono state condotte ulteriori interlocuzioni con il Comune e l'Agenzia del Demanio, che hanno portato alla stesura di una prima bozza di Protocollo d'intesa, in fase di perfezionamento e con la valutazione dei presupposti necessari alla possibile attuazione della permuta in argomento ». In sede di replica Foti ha affermato «ben vengano i protocolli d'intesa, ma è improcrastinabile che il dicastero della Difesa provveda, con urgenza, alla individuazione del nuovo sito per la pista di prova dei carri armati. Senza questo presupposto – conclude il deputato di Fratelli d'Italia – sarà infatti impossibile liberare l'area ex Pertite a beneficio dei cittadini di Piacenza ». La sindaca: «Il mio impegno continua» «Vedo che, nella foga della campagna elettorale, qualche candidato di centrosinistra torna a ipotizzare l'area dell'ex Pertite come destinazione ideale per costruirvi il nuovo ospedale. Per me non è e non sarà mai così: quell'area deve essere un parco pubblico a disposizione dei piacentini, e il mio impegno continua e continuerà in questo senso». La sindaca Patrizia Barbieri lo dice a chiare lettere, aprendo l'ultimo incontro avuto con i rappresentanti del Comitato Pertite Parco Pubblico, nel corso del quale la prima cittadina ha potuto dar conto degli aggiornamenti sulla partita. «Come ho avuto modo di anticipare nelle scorse settimane – dice la sindaca, accompagnata nell'incontro dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Gloria Zanardi – siamo in attesa di ricevere il protocollo che giunga alla definizione della migliore soluzione per il contemperamento delle esigenze dell'Autorità Militare, che richiede un'area alternativa per la realizzazione della pista carri, e della città: un impegno che come amministrazione abbiamo assunto in modo chiaro e incontrovertibile, unici a farlo, in questi anni ». Come confermato anche dai contatti avuti dalla sindaca con lo Stato Maggiore dell'Esercito proprio durante lo svolgimento dell'incontro con il Comitato, il protocollo è già stato definito ed approvato e si attendono le ultime verifiche tecniche prima dell'invio al Comune. «Sarà mia cura condividerlo con voi non appena mi sarà consegnato, augurandomi che ciò possa avvenire quanto prima. Proprio oggi, grazie a un'interrogazione dell'On. Foti abbiamo avuto notizia del prossimo invio del protocollo, che costituirebbe una pietra angolare decisiva per la concretizzazione del nostro obiettivo».

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