Rassegna Stampa

'Premiata la coerenza mai alleati con Pd e M5s'

Data: 28/05/2019

TOMMASO FOTI / DEPUTATO FRATELLI D'ITALIA

IL PARLAMENTARE È TRA I FONDATORI DEL MOVIMENTO: «ADESSO SI PUÒ COMBATTERE PER SVOLTARE IN REGIONE» 

«Certo che sono soddisfatto. Siamo sopra la media nazionale, e siamo cresciuti rispetto alle scorse Europee e alle Politiche». Così il deputato Tommaso Foti commenta il 6,67% ottenuto da Fratelli d'Italia (7,1% in città).

Onorevole Foti, Fratelli d'Italia cresce, anche a Piacenza nonostante l'exploit della Lega, come mai? 
«Il movimento politico alla cui fondazione ho concorso ha sempre avuto una collocazione politica chiara e un obiettivo preciso: nessuna commistione con la sinistra, sia con quella rappresentata dal Pd, sia con quella dietro cui ci sono i 5 Stelle. Per di più non abbiamo mai avuto dubbi sul da farsi per quanto riguarda il controllo dei confini nazionali, la diminuzione dell'oppressione fiscale, la difesa dell'identità nazionale».  

Il vostro movimento politico cresce in tutta Italia e anche a Piacenza avete una solida rete umana e di amministratori. Cosa significherà per i prossimi appuntamenti elettorali? 
«Fratelli d'Italia a Piacenza e' una piacevole realtà, proprio perché trae linfa vitale dall'esperienza e dalle capacità di numerosi amministratori che da anni si impegnano per il nostro territorio non per ambizione ma mossi da un autentico spirito di servizio. Diciamo che i piacentini hanno perfettamente compreso che abbiamo Piacenza nel cuore»

Incombono le elezioni regionali, quale ruolo per Fdi? 
«Il gruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, proprio negli scorsi giorni, ha registrato l'importante adesione dell'avvocato Michele Facci,consigliere regionale eletto a Bologna, che darà manforte per sviluppare un'opposizione ferma e puntuale a Giancarlo Tagliaferri. E' un allargamento del gruppo cui mi aguro che a breve segia quella di Fabio Callori, così che con un attacco a a tre punte di indubbie capacità si possa concorrere alla "buona battaglia" diretta a cambiare colore alla Regione Emilia-Romagna. Occorre quindi battersi con entusiasmo per ridare slancio ai nostri territori e per raggiungere tale obiettivo si deve puntare su un candidato del centrodestra che avverta come missione quella di dare lustro alle nostre eccellenze, di occuparsi del reale funzionamento dei servizi sanitari, di favorire lo spirito di intrapresa senza ricorrere ad inutili vessazioni con i cittadini». 

Non è mistero che lei sia uno degli uomini più vicini, anche a Roma, alla leader Giorgia Meloni. Cosa avverrà nelle alleanze di governo? 
«Fratelli d'Italia aveva fatto una promessa: mai al governo con i 5 Stelle e con il Pd, fedeltà al patto sottoscritto con gli elettori. E' probabile che proprio in ragione del voto di domenica si apra una fase di turbolenza all'interno del governo giallo-verde, ma non vi sarà da parte nostra nessun soccorso: Salvini deve rompere con i 5 Stelle e dare vita con le forze politiche che lo condividono ad un vasto schieramento conservatore e sovranista che tanto a Bruxelles come a Roma attui una politica di centrodestra di difesa degli interessi nazionali». 

Fratelli d'Italia entra al Parlamento europeo, con quali orizzonti? 
«In campagna elettorale abbiamo sempre rivendicato di volere cambiare tutto in Europa. Pretenderemo una difesa dei confini seria, con l'attuazione di un vero e proprio blocco navale grazie al quale l'Italia non sarà più l'hub di sbarco di tutta l'Africa sub-sahariana. Ci batteremo per una Europa fatta di popoli liberi e sovrani, che affonda le radici nella cultura latina e cristiana, e che di certo non può essere al servizio della burocrazia, della tecnocrazia e dei poteri forti».

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