Al convegno di Fratelli d'Italia sulla maternità surrogata Tommaso Foti promette l'impegno del partito sull'introduzione del reato universale
«I bambini non si comprano e le mamme non si affittano». Questo il messaggio «forte e chiaro» uscito dal convegno organizzato lunedì sera da Fratelli d'Italia in Sant'Ilario sul tema del cosiddetto "utero in affitto". Il partito della premier Meloni ha infatti presentato una proposta di legge contro la maternità surrogata il cui testo base è già stato approvato in Commissione Giustizia alla Camera. Esso prevede che la "gestazione per altri" venga considerata reato universale e quindi punibile in Italia anche se commessa all'estero. Di questo hanno ragionato le due consigliere comunali Sara Soresi e Gloria Zanardi con le due parlamentari Grazia Di Maggio e Maddalena Morgante, tutte impegnate nei rispettivi livelli di governo a contrastare una pratica definita senza mezzi termini «abominevole». «Comprensibile il desiderio di essere genitori, ma non esiste un diritto di esserlo» hanno sottolineato Di Maggio e Morgante focalizzando poi l'attenzione più che altro sui diritti dei figli. « La pratica viene definita spesso come "maternità surrogata" o "gestazione per altri". In verità io preferisco denominarla "utero in affitto" perché è questa espres-sione che rende la disumanità Zanardi, Di Maggio, Foti, Morgante e Soresi FOTO DEL PAPA reale di questa pratica - ha detto Zanardi - una pratica in cui due persone, veri e propri committenti, pagano per usare il corpo di una donna come contenitore per soddisfare il loro desiderio di avere un bambino ad ogni costo. In Italia è illegale ma in molti Paesi purtroppo non è vietata». Soresi ha sottolineato come «nonostante non ci siano veri e propri studi sul tema, ciò che emerge dalla letteratura psicoanalitica è sicuramente la consapevolezza di un rilevante trauma infantile nel caso di separazione dalla madre biologica: il dialogo sensoriale ed emotivo fra madre e feto inizia e si struttura durante la gravidan-za per cui quel bambino è figlio di quella madre indipendentemente dalla genetica. E dunque cambiare la figura di riferimento, non è quindi irrilevante, ma pericoloso ». « Fermare la compravendita di bambini e la mercificazione del corpo umano è un dovere di buon senso» ha concluso il deputato Tommaso Foti che ha promesso che Fratelli d'Italia, accogliendo anche gli spunti arrivati dai vari interventi che si sono susseguiti in sala (tra cui anche quello dell'avvocato Mauro Paladino e della psicologa Maria Cristina Meloni), si impegnerà in Parlamento a portare la legge fino in fondo.
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