Rassegna Stampa

'Tenacia che e' sprone contro il mio sconforto'

Data: 09/11/2021

Il deputato Foti rivela la propria battaglia contro la malattia. «Se n'è andato un galantuomo»

Tra tantissime reazioni, quella del deputato Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) è particolarmente toccante. «Proprio mentre mi appresto oggi ad affrontare l'ennesimo ciclo di cure, la notizia della sua scomparsa è un autentico pugno nello stomaco. Tuttavia, la tenacia che ha mostrato nel combattere fino alla fine è di sprone per me per non cedere allo sconforto». Emerge così un'altra storia di malattia, alla quale di recente in verità aveva alluso in occasione di un intervento alla Camera. Scrive Foti: «Non mi viene di ricordare se io abbia mai litigato con Francesco Cacciatore. Direi mai. Eppure siamo stati avversari politici, sempre dalla parte opposta della barricata. Tuttavia il confronto - aspro, mai cattivo - con lui non è mai mancato. Anzi, tanti sono stati gli scambi di vedute su temi d'interesse pubblico, su Piacenza, meglio ancora sul futuro della nostra comunità locale». «Ha ricoperto incarichi prestigiosi di governo cittadino e ha reso un apprezzato contributo di lavoro all'interno del servizio Bilancio della Provincia di cui non era il "capo", per via del grado, ma il punto di riferimento per le personali capacità. Serio nell'espressione, ma non serioso, sapeva farsi apprezzare per un'ironia intelligente, magari anche tagliente, mai cattiva. In privato, se ne usciva con battute che non potevano non strapparti un forte risata». «Se ne è andato un galantuomo - conclude Foti - un politico della mia generazione, di quelli che come me venivano dal mondo della militanza e del sacrificio: molte riunioni, pochi tweet. Se n'è andato lasciando un vuoto che pesa sia all'interno della sua famiglia sia del mondo politico locale».

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