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'Villa Verdi? Condizioni non critiche, la valorizzazione ci sara' e sara' rapida '

Data: 15/07/2025

LA VISITA DEL MINISTRO NELLA TENUTA DEL MAESTRO A SANT'AGATA

Arriva da Piacenza, dove ha visitato l'ex albergo San Marco. Giunto a Sant'Agata le porte di Villa Verdi si aprono e il ministro della cultura Alessandro Giuli varca l'ingresso insieme al ministro Tommaso Foti e ai referenti della soprintendenza, per visitare l'interno e buona parte del grande parco. La villa di Sant'Agata è stata l'ultima dimora del Maestro: un ampio complesso circondato da sei ettari di parco, che è stato oggetto di diverse contese, da quando è morto nel 2001 Alberto Carrara Verdi, nipote di Verdi. Proprio in questo luogo ieri il ministro ha concluso il suo rapido giro piacentino. Chiusa al pubblico dal 31 ottobre 2022, la domanda rivolta al ministro è parsa obbligata: come ha trovato Villa Verdi? « Meglio di come pensassi - risponde lui di getto - ben manutenuta da chi se ne sta occupando e nelle condizioni per essere valorizzata quanto prima, non appena le questioni burocratiche legate all'esproprio e al rapporto con gli eredi saranno perfezionate, aspetti che fra l'altro potrebbero essere risolti in breve tempo». « Il lavoro di restauro e di rigenerazione del giardino -afferma il ministro della cultura manifestando ottimismo - sarà abbastanza veloce, proprio perché questa meravigliosa villa si trova in condizioni non particolarmente critiche». Dal punto di vista economico, dice Giuli, il primo passo il ministero l'ha compiuto mettendo a disposizione 370mila euro di finanziamento, utili per procedere ai primi lavori urgenti. «Occorrerà ora verificare le necessità al fine di compiere altri passi» dice in merito a eventuali nuovi finanziamenti, spiegando poi come il ministero non dica mai di no «quando si tratta di adoperare dei fondi, ma lo fa sulla base del lavoro delle soprintendenze ». « Noi siamo bene intenzionati ad adoperarci per Villa Verdi » dice poi sgombrando il campo da ogni dubbio. La speranza è dunque che fra non troppo tempo la tenuta torni a essere un luogo pubblico, da visitare e dove fare cultura nel nome del Maestro Verdi. Ma da chi sarà gestita? « Per questo aspetto si ascolta sempre il territorio - afferma il ministro - ritengo che tutta la comunità debba essere interessata alla valorizzazione di un luogo del genere». « Il ministero - aggiunge senz'altro fa la sua parte, ma la fa più volentieri quando si lavora insieme, come sistema, e non muove invece un dito se il territorio non mostra quell'interesse e quell'entusiasmo che anima noi».

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