LA LEGA INSORGE CON SALVINI E MOLTENI: «UN CRIMINALE DA RIMPATRIARE SUBITO»
Matteo Salvini che sbotta su
Facebook: «Come è possibile che
fosse libero di aggredire?». Il sottosegretario agli Interni Nicola
Molteni che ne denuncia il mancato rimpatrio immediato. E l'assessore alla sicurezza Luca Zandonella che torna a battere su un
antico chiodo: «Ci vuole l'esercito in strada». Dopo l'aggressione
a un poliziotto e a un operatore
ecologico in piazza Cavalli nella
notte di Halloween da parte di
uno straniero clandestino armato di coltello, la Lega insorge a
tutti i livelli, da Roma a Piacenza.
Il post
Appresa la notizia il leader del Carroccio Salvini ha scritto subito sui
social questo post: «"Allah Akbar"
e accoltella due persone (di cui un
poliziotto) in centro a Piacenza,
creando il panico. Arrestato un egiziano, clandestino e pregiudicato.
Com'è possibile che fosse libero di
aggredire?!? Questo criminale doveva e deve essere espulso dal suolo italiano. Nel nostro Paese non c'è
spazio per delinquenti e fanatici»
«Roma mandi i militari»
Pensiero sposato dall'assessore Zandonella che ieri, interpellato da "Libertà", è stato netto
nell'indicare un possibile rimedio: «L'amministrazione comunale ritiene doveroso che il ministero dell'Interno abbia un
occhio di riguardo per Piacenza in seguito agli ultimi fatti di
cronaca, a partire dallo schieramento dei militari in strada per
controllare vie, piazze e luoghi
pubblici della città». Zandonella ha poi aggiunto: «A seguire
urgerà una profonda riforma legislativa per avere certezza della pena, altrimenti non ne
usciamo».
Molteplici richieste
Una richiesta che giunge a poche
ore di distanza da quella analoga del parlamentare di Fdi Tommaso Foti che l'aveva già sollecitata in seguito all'episodio delle
bastone nel parcheggio dell'autostazione in via dei Pisoni (30
ottobre). La presenza dei militari per le strade, per la verità, negli ultimi anni è stata caldeggiata più volte dalla nostra politica
in modo bipartisan: nel gennaio
2016 fu l'ex sindaco Paolo Dosi,
a capo di una giunta di centrosinistra, ad annunciare la richiesta
di avere i militari sulle strade durante la festa della Polizia municipale. Pochi giorni dopo il consiglio comunale approvò una
mozione di Erika Opizzi (Fdi) che
andava nella stessa direzione.
Nel gennaio 2018, poi, ok a un'altra risoluzione di Fratelli d'Italia
che chiedeva l'impegno dei militari del Genio Pontieri.
«Rimpatrio immediato»
Dai banchi del governo interviene sul caso piacentino anche il
sottosegretario agli Interni Nicola Molteni che definisce «un fatto gravissimo» quello avvenuto
in piazza Cavalli ed esprime
«massima solidarietà» al poliziotto e al netturbino feriti. «Ho
visto il video, sono immagini di
violenza che vanno condannate. Negli anni è stato fatto un lavoro di potenziamento della rete dei Centri di permanenza per
il rimpatrio (Cpr). Un soggetto
con quei precedenti doveva essere subito rimpatriato». Secondo Molteni il fatto impone un tema: «Questo egiziano era un irregolare, un invisibile, un fantasma. Era stato espulso eppure girava per le strade con un coltello
in mano. L'immigrazione va controllata e quella clandestina va
contrastata: da inizio anno si
contano 53mila sbarchi. Sono
numeri allarmanti. Cancellare i
decreti sicurezza è stato un errore». Molteni annuncia anche che
a breve, terminata la sperimentazione, i taser entrereanno
nell'equipaggiamento delle forze dell'ordine statali, polizia e carabinieri, «perché prima di tutto
va tutelata la sicurezza di chi opera in strada: tra poco 4.800 taser
entreranno nella dotazione».
Buona Destra e FI
Non solo Lega tra le reazioni. Lungo post su Fb di Michele
Giardino (Buona Destra): «Abbiamo un sistema penale che
sembra un colabrodo, pieno di
feritoie, di scappatoie, di possibilità. In cui la pericolosità di un
individuo non viene mai accertata prima che accada un qualche pasticciaccio e sulla base delle prime violente avvisaglie, ma
sempre dopo che si sia manifestata al peggio e si sia consumato un fatto grave. Questi soggetti
vanno accompagnati alla frontiera o rimpatriati senza esitazioni». Infine Forza Italiacon il commissario Gabriele Girometta:
«Occorre che il governo affidi ai
sindaci e ai Comuni poteri e
mezzi più ampi per garantire la
sicurezza dei cittadini nelle città».
Libertà
