Rassegna Stampa

Aggressione in piazza Zandonella al governo 'Militari in strada'

Data: 03/11/2021

LA LEGA INSORGE CON SALVINI E MOLTENI: «UN CRIMINALE DA RIMPATRIARE SUBITO»

Matteo Salvini che sbotta su Facebook: «Come è possibile che fosse libero di aggredire?». Il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni che ne denuncia il mancato rimpatrio immediato. E l'assessore alla sicurezza Luca Zandonella che torna a battere su un antico chiodo: «Ci vuole l'esercito in strada». Dopo l'aggressione a un poliziotto e a un operatore ecologico in piazza Cavalli nella notte di Halloween da parte di uno straniero clandestino armato di coltello, la Lega insorge a tutti i livelli, da Roma a Piacenza.

Il post 
Appresa la notizia il leader del Carroccio Salvini ha scritto subito sui social questo post: «"Allah Akbar" e accoltella due persone (di cui un poliziotto) in centro a Piacenza, creando il panico. Arrestato un egiziano, clandestino e pregiudicato. Com'è possibile che fosse libero di aggredire?!? Questo criminale doveva e deve essere espulso dal suolo italiano. Nel nostro Paese non c'è spazio per delinquenti e fanatici» 

«Roma mandi i militari» 
Pensiero sposato dall'assessore Zandonella che ieri, interpellato da "Libertà", è stato netto nell'indicare un possibile rimedio: «L'amministrazione comunale ritiene doveroso che il ministero dell'Interno abbia un occhio di riguardo per Piacenza in seguito agli ultimi fatti di cronaca, a partire dallo schieramento dei militari in strada per controllare vie, piazze e luoghi pubblici della città». Zandonella ha poi aggiunto: «A seguire urgerà una profonda riforma legislativa per avere certezza della pena, altrimenti non ne usciamo».

Molteplici richieste 
Una richiesta che giunge a poche ore di distanza da quella analoga del parlamentare di Fdi Tommaso Foti che l'aveva già sollecitata in seguito all'episodio delle bastone nel parcheggio dell'autostazione in via dei Pisoni (30 ottobre). La presenza dei militari per le strade, per la verità, negli ultimi anni è stata caldeggiata più volte dalla nostra politica in modo bipartisan: nel gennaio 2016 fu l'ex sindaco Paolo Dosi, a capo di una giunta di centrosinistra, ad annunciare la richiesta di avere i militari sulle strade durante la festa della Polizia municipale. Pochi giorni dopo il consiglio comunale approvò una mozione di Erika Opizzi (Fdi) che andava nella stessa direzione. Nel gennaio 2018, poi, ok a un'altra risoluzione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'impegno dei militari del Genio Pontieri.

«Rimpatrio immediato» 
Dai banchi del governo interviene sul caso piacentino anche il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni che definisce «un fatto gravissimo» quello avvenuto in piazza Cavalli ed esprime «massima solidarietà» al poliziotto e al netturbino feriti. «Ho visto il video, sono immagini di violenza che vanno condannate. Negli anni è stato fatto un lavoro di potenziamento della rete dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Un soggetto con quei precedenti doveva essere subito rimpatriato». Secondo Molteni il fatto impone un tema: «Questo egiziano era un irregolare, un invisibile, un fantasma. Era stato espulso eppure girava per le strade con un coltello in mano. L'immigrazione va controllata e quella clandestina va contrastata: da inizio anno si contano 53mila sbarchi. Sono numeri allarmanti. Cancellare i decreti sicurezza è stato un errore». Molteni annuncia anche che a breve, terminata la sperimentazione, i taser entrereanno nell'equipaggiamento delle forze dell'ordine statali, polizia e carabinieri, «perché prima di tutto va tutelata la sicurezza di chi opera in strada: tra poco 4.800 taser entreranno nella dotazione». 

Buona Destra e FI 
Non solo Lega tra le reazioni. Lungo post su Fb di Michele Giardino (Buona Destra): «Abbiamo un sistema penale che sembra un colabrodo, pieno di feritoie, di scappatoie, di possibilità. In cui la pericolosità di un individuo non viene mai accertata prima che accada un qualche pasticciaccio e sulla base delle prime violente avvisaglie, ma sempre dopo che si sia manifestata al peggio e si sia consumato un fatto grave. Questi soggetti vanno accompagnati alla frontiera o rimpatriati senza esitazioni». Infine Forza Italiacon il commissario Gabriele Girometta: «Occorre che il governo affidi ai sindaci e ai Comuni poteri e mezzi più ampi per garantire la sicurezza dei cittadini nelle città». 

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