FIORENZUOLA
INSEGUIMENTO PER LE VIE DEL CENTRO: POTREBBE ESSERE IL MAROCCHINO CHE ERA STATO "ESPULSO"
Allarme per il ritorno dell'aggressore E Galantin gira con lo spray da difesa
● Foti: «Non conosco le motivazioni del giudice ma certo che così diventa difficile operare per le forze dell'ordine che avevano lavorato con tempestività e professionalità»
IL MINISTRO FOTI E LA FORTE PREOCCUPAZIONE NELLA COMUNITÀ
«Così per le forze dell'ordine diventa difficile operare»
«Non conosco le motivazioni per le quali il giudice adito abbia di fatto reso inefficace il provvedimento di trattenimento dell'aggressore presso il Cpr, ma certo è che così diventa difficile per le forze dell'ordine operare». Lo scrive il ministro Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) in una nota stampa diffusa ieri nel tardo pomeriggio: « Le notizie relative al ritorno a Fiorenzuola del soggetto al quale è contestata la grave aggressione avvenuta al parco Lucca - scrive l'esponente di governo - destano comprensibilmente forte preoccupazione nella comunità ».
Foti ricorda: «Il soggetto era stato rintracciato grazie al prezioso lavoro dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, accompagnato presso il Cpr di Trapani e destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiorenzuola. Apprendere che sarebbe nuovamente presente in città, a pochi giorni dai provvedimenti, non può che suscitare allarme, nella persona aggredita e fra i cittadini».
«Massima attenzione»
Foti fa notare che si tratta di «un soggetto al quale viene contestata un'aggressione di particolare violenza, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino, e che avrebbe fatto ritorno nel territorio dal quale era stato allontanato. Un quadro che impone la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti ».
Il ministro rimarca quindi la fiducia nelle forze dell'ordine: «Hanno operato con tempestività, professionalità e determinazione. Devono poter vedere sostenuto il proprio lavoro da provvedimenti concretamente efficaci».
L'intervento di Fratelli d'Italia Sulla stessa linea, Massimiliano Morganti, assessore a Fiorenzuola, e Lorenzo Lagori, entrambi del direttivo provinciale di Fratelli d'Italia: « La preoccupazione diffusa a Fiorenzuola è forte e comprensibile. E' un sentimento che riguarda l'intera città e, in modo particolare, la persona aggredita e i suoi familiari, costretti a confrontarsi nuovamente con una situazione da non sottovalutare. Apprendere che il soggetto sarebbe nuovamente presente in città desta sconcerto e alimenta un senso di insicurezza».
«Non si ignorino i fatti»
Sul giudice che «non ha convalidato il trattenimento al Cpr», i due esponenti del partito di governo dicono: « Non ne conosciamo le motivazioni e, per questo, non intendiamo formulare giudizi su un provvedimento del quale non sono ancora noti gli elementi. Il rispetto dell'autonomia della magistratura e delle garanzie previste dal nostro ordinamento resta fuori discussione. Allo stesso modo, però - aggiungono - non possono essere ignorati i fatti: a questo soggetto è contestata un'aggressione. Risulterebbe inoltre destinatario di un provvedimento di allontanamento da Fiorenzuola, dove invece sarebbe tornato. È indispensabile che tutte le autorità competenti valutino la situazione con la massima attenzione e intervengano con tempestività. Fiorenzuola concludono - non va lasciata sola ad affrontare la situazione. La sicurezza della comunità, la serenità della vittima e il rispetto delle regole sono la priorità »._ d.m.
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